Il bilancio dimentica i municipi

Ieri pomeriggio il gruppo capitolino di Forza Italia si è incontrato con tutti i consiglieri municipali nella sala del Carroccio in Campidoglio per discutere la relazione di bilancio presentata dall’assessore Causi. Nell’incontro è stato consegnato un documento di critica alla manovra da presentare in tutti i municipi. Nel documento si ribadiscono le osservazioni già fatte in commissione bilancio dai consiglieri Baldi e Bordoni. Ancora una volta «viene soffocato - spiega una nota di Forza Italia - il decentramento ed eliminata una reale partecipazione dei municipi, chiamati di fatto a puri atti di ratifica ed è per questo motivo che tutti i consiglieri sono stati convocati, prima volta storica, a discutere sulla relazione di bilancio, in una sala del Campidoglio».
«L’aumento dell’addizionale Irpef dallo 0,2% allo 0,5% con ben 113 milioni di euro di imposte in più rappresenta un carico insopportabile per i cittadini romani - dicono gli esponenti azzurri - La diminuzione dell’Ici, pur apprezzabile, è frutto dell’appassionato e costante impegno di Forza Italia da dieci anni a questa parte sia in Consiglio comunale che a livello nazionale, ma in sostanza si dà 1 e si toglie 3 dalle tasche dei cittadini; la Regione Lazio ha cancellato totalmente le demagogiche ma redditizie promesse preelettorali che stabilivano di mettere a disposizione dei romani 40 milioni di euro per abbattimento Ici e agevolazioni sulla prima casa».
«Dovremo inoltre valutare approfonditamente l’impatto di imposte indirette come l’aumento degli oneri concessori e soprattutto l’imminente e certa crescita della Tari causata dagli eccessivi costi dell’Ama - si legge nel documento - e anche quello dello della revisione degli estimi catastali per quanto attiene l’Ici. La manovra di bilancio capitolino si aggiunge alla super-stangata data non solo ai cittadini romani, ma anche a tutto il Lazio, da parte della Regione di Marrazzo che, incapace di quadrare i conti e tagliare le spese, ha costretto il commissario di Governo a portare al massimo sia l’addizionale Irpef (dallo 0,7 all’1,4) che l’Irap. Essendo tutto questo giustificato dalla maggioranza di centrosinistra come una necessità, e considerate le rilevanti riduzioni della Finanziaria del Governo Prodi nei confronti degli enti locali, appare evidente quanto fosse demagogica e ipocrita la campagna mediatica di Veltroni (che voleva addirittura spegnere i lampioni) contro le finanziarie del governo Berlusconi che mai avevano avuto tagli di questo genere nei confronti dei Comuni. Il gruppo capitolino ha dunque espresso la propria contrarietà a questa manovra di Bilancio e ha invitato le altre forze politiche, le parti sociali e tutti i cittadini a mobilitarsi per manifestare tale dissenso. Contestualmente, ha presentato un ordine del giorno dove si impegnano il sindaco, la giunta e il Consiglio comunale a non aumentare l’addizionale Irpef e le altre imposte comunali; l’Ici del Comune di Roma non superi il 4% (il tetto minimo di legge previsto per i Comuni). L’odg impegna altresì sindaco, Giunta e Consiglio, come richiesto da Forza Italia e avallato dall’assessore al Bilancio, a ridurre i Cda delle società del Comune di Roma con forti risparmi per tutti i romani».