Bilancio, guerra degli emendamenti

Chiara Campo

Una valanga di emendamenti alla previsione di bilancio per il 2006: milleottocentoventi, per l’esattezza. Solito ostruzionismo del centrosinistra, è automatico pensare. Sbagliatissimo, visto che questa volta la Cdl ha battuto ai numeri l’opposizione, che ne ha depositati «appena» 446. Non è un colpo di testa dei consiglieri di maggioranza, una guerra aperta a sindaco e giunta, quanto un escamotage per contrastare la battaglia annunciata dall’Unione, accorciando i tempi della discussione e centrando l’obiettivo di approvare il bilancio entro fine anno ed evitare i tagli previsti dalla Finanziaria. Un piano che il capogruppo di Forza Italia Manfredi Palmeri e il consigliere azzurro Carlo Masseroli hanno studiato nei dettagli e messo in atto all’insaputa anche dei colleghi della Cdl e degli assessori. «Ma c’era il rischio che il piano circolasse e andasse a monte: abbiamo depositato il plico un minuto prima della scadenza», spiega Palmeri. Se la «strategia» funzionerà davvero si saprà solo da oggi, quando la discussione sul bilancio entrerà nel vivo. «In pratica - riassume Masseroli -, siccome ogni emendamento è ordinato secondo un codice di origine e destinazione dei fondi, se si vota un emendamento con un dato codice, spostando anche soltanto 50 euro, ad esempio, dal settore Sport a quello del Commercio, si annullano automaticamente a grappolo tutti quelli che presentano un trasferimento analogo. Abbiamo ripescato i casi più frequenti usati dall’opposizione negli ultimi anni, previsto tutti i possibili incroci di codici ministeriali e proposto spostamenti di bilancio minimi, di 5 o 50 euro, in modo che i nostri siano discussi prima visto nell’ordine del giorno quello con l’importo più basso ha la precedenza». Per la prima volta, accusa il capogruppo dei Ds Emanuele Fiano «la maggioranza ha deciso di fare ostruzionismo contro se stessa. Per evitare i tagli della Finanziaria utilizza trucchetti che ha sempre imputato alla sinistra e si contraddice, visto che per 9 anni ha sempre detto che i bilanci di Albertini sono inemendabili. Ma vedremo se il loro sistema funzionerà: faremo almeno 7 interventi su ciascun emendamento». Masseroli respinge le accuse: «È l’opposizione che ci porta sul campo dei trucchetti, come è l’ostruzionismo, e su quel campo dobbiamo vincere».
Sono una quarantina, invece, gli emendamenti «blindati» che la maggioranza si impegnerà a votare in aula. Una lista di priorità su cui, spiega il capogruppo di Fi Palmeri, «siamo riusciti a trovare una composizione unitaria della coalizione».
Tra queste, c’è il fondo di 240mila euro per corsi professionali che permettano a giovani fino a 32 anni di conseguire la patente D, richiesta per la guida dei mezzi pubblici. E ancora: 200mila euro per accelerare l’estensione del gratta e sosta in città, 100mila euro per istituire una festa di tre giorni dedicata ai cavalli all’Ippodromo, un sostegno di 75mila euro alla Civica orchestra di fiati, 100mila euro per sostenere l’inserimento lavorativo degli over 40. «Blindata» anche la proposta di Stefano Carugo (Fi) di destinare 500mila euro per interventi di varie associazioni a sostegno della maternità, mentre il «trucchetto» della Cdl potrebbe far cadere anche la discussione dell’emendamento di Rifondazione, firmato anche da parte dei Ds, per fornire ad anziani terapie medicinali che agiscano sulla sfera affettivo-sessuale, tra cui il viagra. Proposta da 500mila euro da cui si dissocia il consigliere diessino Marco Cormio: «Ritengo che le priorità per gli anziani milanesi siano altre».