Bilancio lacrime e sangue. Lavori pubblici dimezzati, palazzi in vendita

Il Comune mette a punto nuovi tagli da 25 milioni. Sforbiciate fino al 50% per cantieri, lavoro e ricerca. Granelli: i settori della Sicurezza e della Polizia locale subiranno una riduzione di 5,5 milioni 

Lacrime e sangue. Negli uffici della Ragioneria di piazza Scala sono sfilati ieri uno a uno gli assessori della giunta, la prima ad arrivare intorno alle 9 Cristina Tajani che ha le deleghe a Politiche alle politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca. L’assessore al Bilancio le ha alleggerito del 50% il budget a disposizione fino a fine anno: Bruno Tabacci denuncia un buco di 187 milioni ereditato dall’ex sindaco (Letizia Moratti ha già spiegato che ci sarà se la nuova amministrazione non completa atti urgenti come vendita di Serravalle o il Progetto Sedi). La Tajani ha reclamato: assicura che «partiranno regolarmente i corsi di lingua e professionali», il risparmio si farà «su spese correnti e progetti ereditati che erano generici e possono saltare». Ma dal 2012 «mi aspetto un finanziamento coerente con le deleghe, il mio assessorato accorpa più funzioni, non corrisponde al precedente». Fuori la prima, gli incontri sono finiti dopo le otto di sera. Ma a tutti Tabacci ha imposto una sforbiciata tra il 40 e 50% della spesa corrente, meno a chi presta servizi ai cittadini. Venticinque milioni in tutto, in aggiunta al congelamento già deciso dalla ex amministrazione per 28 milioni di euro. C’è chi resta sul vago, come l’assessore alla Cultura Stefano Boeri che anticipa solo «tagli a consulenze ed eventi» e chi, come Marco Granelli che gestisce Sicurezza, Coesione sociale, Protezione civile e Volontariato e ammette un sacrificio da 5,5 milioni. L’ultima delega è anche la più salvaguardata, idem «il potenziamento delle macchine per i vigili». Anticipa un taglio di 200mila euro per spot e comunicazione sulla sicurezza, un contenimento della spesa sulla notifica delle multe, verrà rinviato l’acquisto di software per rendere all’avanguardia la centrale operativa della protezione civile di via Barzaghi. Ancora da «limare» un milione per l’assessorato all’Ambiente, Arredo urbano e Mobilità: Tabacci ha chiesto a Pierfrancesco Maran di tagliare 3 milioni - circa il 50% del budget -, l’assessore è arrivato a due, la fine delle trattative è rinviata al prossimo round di lunedì prossimo già programmato con tutti gli assessori per «eventuali diverse proposte» come spiega a fine giornata un comunicato di Tabacci. La giunta «dovrà affrontare una vasta correzione delle politiche di bilancio» anche «alla luce dei vincoli che derivano dal Patto di stabilità che la manovra del governo potrebbe rebdere ancora più rigido». Emerge «un quadro molto complesso - sostiene Tabacci - che indice in maniera rilevante sull’equilibro 2011 ma soprattutto sulla redazione del bilancio 2012, che richiede un utilizzo consapevole di tutte le leve a disposizione dell’amministrazione». Forse che parli di aumenti di tasse e tariffe, quelli ipotizzate in aula dal sindaco Moratti? Il centrodestra aveva garantito il blocco dei biglietti Atm e il blocco della Tarsu. Tanto allarme sui conti, ha sospettato l’ex sindaco, «mi sembra un modo per mettere le mani avanti e alzare le tariffe».
Tornando ai settori: Maran taglierà spese a consulenze sui Trasporti, rimanderà al 2012 la Ricerca sul parco delle Cave commissionata alla Statale (costo 150mila euro), ridurrà gli eventi nei parchi «ma salvaguardiamo la manutenzione». L’assessore alla Casa e Lavori pubblici Lucia Castellano «la casa popolare è una priorità della giunta» più contenuti i tagli «perchè punteremo all’affitto di alloggi sfitti in centro, anche in Galleria, e faremo un piano per vendere interi condomini a canone misto o alloggi vuoti nei palazzi comunali». Ridotto a metà il budget ai Lavori pubblici, «meno spese correnti e rinvio di progetti triennali».