Bilancio, una lunga maratona in aula che si trasformerà in corsa a ostacoli

Da ieri è iniziato il conto alla rovescia per la manovra 2010 del Comune di Roma. Il programma prevede da oggi una seduta fiume di tre giorni, a oltranza, con l’approvazione finale del Bilancio per giovedì. Ma già si dà per scontato che servirà anche venerdì, se non addirittura sabato, 31 luglio, ultimo giorno utile per evitare il commissariamento. Si profila insomma una maratona, una lunga e snervante corsa a ostacoli, con tanto di sedute notturne e trabocchetti sparsi per ogni dove. L’opposizione darà battaglia già questa mattina alla conferenza dei capigruppo, chiedendo che vengano discusse una per una le singole delibere propedeutiche al Bilancio. Obiettivo, neanche celato, far saltare i tempi e andare oltre la scadenza estrema del 31 luglio. La maggioranza, com’è logico, e come anche usa abitualmente, chiede invece discussione e voto unificato sul blocco di delibere. Da oggi, a partire dalle 18, le prime quattro delibere, in ogni caso, andranno in aula Giulio Cesare una a una per la discussione e l’approvazione. La capigruppo di questa mattina deciderà invece la calendarizzazione delle altre nove. Tutto è ancora da decidere.
Ecco intanto, in sintesi, gli argomenti delle 13 delibere. 1) Approvazione del nuovo regolamento sull’Ici (seconde case). 2) Approvazione del nuovo regolamento per la definizione dei tributi locali mediante il procedimento di accertamento con adesione. 3) Approvazione del nuovo regolamento sulle modalità di esercizio del ravvedimento oneroso in materia di tributi locali. 4) Approvazione del Regolamento generale delle entrate 5) Introduzione del contributo di soggiorno relativo al Dl n 78 del 31/5/2010 (l’imposta sui turisti). 6) Disciplina della monetizzazione degli standard urbanistici. 7) Approvazione del piano di valorizzazione degli immobili militari nella città di Roma in adozione di variante al Prg vigente, 8) Aggiornamento del preventivo di spesa compreso nella relazione finanziaria al II Peep e rendicontazione delle aree disponibili da destinare a Erp nel 2010, 9) Modifica della delibera di consiglio comunale concernente la determinazione delle quote di partecipazione alla spesa del servizio di asili nido e scuole-ponte. 10) Modifica dei criteri di determinazione delle tariffe di esercizio della refezione scolastica. 11) Determinazione delle aliquote da applicare al valore dei fabbricati, dei terreni agricoli e delle aree fabbricabili e delle ulteriori detrazioni ai fini dell’Ici per il 2010, 12) Modifica del regolamento e del canone di occupazione di suolo pubblico (Cosap). 13) Attuazione del Decreto legislativo concernente le tariffe e i costi di copertura dei servizi pubblici a domanda individuale. Quest’ultima delibera comprende l’imposta su matrimoni e bagni pubblici.
Le 4 delibere propedeutiche che verranno discusse questa mattina sono: quella per l’adeguamento dell’Ici, quella sulla tassa di soggiorno, quella su sui matrimoni e quella per l’adeguamento dei Peep. Ieri, dopo la relazione dell’assessore al bilancio Maurizio Leo, c’è stata la discussione sul rendiconto 2009. L’opposizione ha già dato un saggio del clima che si respirerà da oggi, inalberando in aula cartelli con scritte del tipo “Alemanno tassa anche i bambini” e distribuendo giocattoli fra i banchi. Motivo della protesta l’aumento delle tariffe degli asili nido. «Pur con le rimodulazioni, le tariffe dei nidi rimangono inferiori alla media italiana - replica però il consigliere Federico Guidi, presidente della commissione bilancio - In più, sulle mense scolastiche miglioreremo notevolmente il servizio». Ma non c’è peggior sordo, dice il proverbio, di chi non vuol sentire. Non resta a questo punto che rovesciare l’accusa: la sinistra strumentalizza pure i bambini...