Il bilancio migliore per i 120 anni della Passadore

Banca Passadore celebra i primi 120 anni della sua storia con un bilancio record, caratterizzato in particolare dall’«esplosione» degli utili che toccano i 9 milioni e mezzo di euro, con un incremento superiore al 18 per cento sull’esercizio precedente. Questo risultato ha consentito di proporre all’assemblea degli azionisti, oltre all’assegnazione di riserve per 4 milioni e mezzo, un dividendo unitario di 10 centesimi, l’11 per cento in più del precedente dello scorso anno.
Ma anche le altre voci del bilancio 2007 dell’istituto di credito genovese fondato nel 1888 da Luigi Passadore - l’attuale compagine azionaria è composta da 150 soggetti, nuclei familiari e gruppi imprenditoriali principalmente liguri e piemontesi - registrano indici in significativa crescita: i depositi aumentano a 1 miliardo e 325 milioni (+9,4 per cento), e gli impieghi crescono a 829 milioni (+11,2), mentre il totale della raccolta raggiunge i 4 miliardi e 461 milioni (+4,4). Nello scorso anno si è ulteriormente consolidata la struttura territoriale, formata attualmente da una rete di 18 sportelli operativi: Genova, con la sede e sei agenzie, Milano, Torino, Firenze, Parma, Imperia, Bordighera, Albenga, La Spezia, Alessandria, Novi Ligure e Chiavari.
La politica creditizia della banca ha continuato a privilegiare l’erogazione di finanziamenti di tipo commerciale, principalmente alle piccole e medie imprese mantenendo le tradizionali cautele in termini di finanziamento del rischio, di selezione degli affidati e di valutazione del merito creditizio, in modo da non essere interessata negativamente dalle problematiche conseguenti alla crisi per i mutui subprime. Le celebrazioni per l’anniversario della fondazione culmineranno nella cerimonia ufficiale in programma a fine mese a Firenze.