Bilancio, la Moratti taglia l’Ici: i milanesi risparmiano 188 euro

Il governo Prodi alza le tasse, Letizia Moratti mantiene la promessa e le abbassa. Un risparmio medio per le famiglie milanesi che, solo per l’Ici, arriverà a 188 euro. Una media, ovviamente, tra chi non pagherà nulla e chi pagherà comunque un po’ meno. Presentando il bilancio 2007 il sindaco conferma la riduzione dell’aliquota dal 5 al 4,7 per mille e l’esenzione totale che passa da 10.850 euro di reddito a 17mila. Almeno 100mila famiglie che si ritroveranno in tasca 200 euro in più, mentre per le altre lo sconto sarà tra i 20 e i 40. «E in più Milano - aggiunge la Moratti - sarà l’unica grande città a non applicare l’addizionale Irpef». Un ulteriore risparmio tra i 57 e i 230 euro. La manovra, spiegano a Palazzo Marino, è stata resa possibile grazie alla riorganizzazione della macchina comunale. «Non spenderemo 127,5 milioni di euro - annuncia la Moratti - grazie a minori costi amministrativi e nuove strategie finanziarie che ci consentono di tagliare l’Ici. E, nonostante una legge Finanziaria disastrosa con cui il governo ci invia 47,5 milioni di euro in meno, riusciremo addirittura a fornire più servizi». Una cura dimagrante da 150 auto comunali in meno, minori costi per la pulizie dei palazzi comunali e risparmi sulle bollette telefoniche e sulla luce. Tra i servizi in più, il bonus bebè per 1,5 milioni di euro, erogazione gratuita a 10mila famiglie dei libri di testo per le scuole dell’obbligo, nuovi posti negli asili nido, 100 portieri in più nelle case popolari, 3,5 milioni di euro per l’inserimento dei disabili, attività per i minori in condizioni di disagio (affido familiare, servizi di sostegno), fondo di sostegno per l’acquisto della prima casa per famiglie numerose (1 milione di euro), promozione delle residenze universitarie, fondo per famiglie in condizioni disagiate, interventi di social housing (20 milioni), piani di edilizia residenziale pubblica (135 milioni), 600 sportelli per occupazione e orientamento. Nel capitolo ristrutturazioni compaiono l’Arena, il Vigorelli, il Planetario, la riapertura degli spazi espositivi (Palazzo Reale, Biblioteca Archeologica, Museo del Novecento). E i musei torneranno a essere gratis. Almeno 15mila gli stabili che l’Amsa ripulirà dai graffiti e che si aggiungono ai 6mila già «sverniciati». Investimenti anche per piste ciclabili e aree pedonali. «Di fronte a una politica di governo che strozza imprese e cittadini con una politica fiscale sempre più vessatoria - il commento del vicesindaco Riccardo De Corato -, il modello Milano risponde con meno tasse e più servizi. E non dimentichiamo i benefici derivanti da oltre 2 miliardi di euro di opere pubbliche. Tra cui la linea 1 della metropolitana (90 milioni) e le nuove linee 4 e 5 (circa 1 miliardo), il rinnovamento degli impianti tranviari e della metropolitana per 99 milioni. Da non dimenticare i 27 milioni per la riqualificazione di Parco Forlanini e Parco Teramo, i 68 del canale drenante nord e la ristrutturazione della Città delle culture per 46 milioni».