Bilancio, nessun taglio a bimbi, anziani e cultura

Albertini: «Risparmi solo su auto blu, consulenze, convegni e bollette». L’assessore Talamona: «Terremo la spesa sui livelli del 2005»

Non sarà una Finanziaria lacrime e sangue. Almeno per i milanesi e almeno ad ascoltare sindaco, vicesindaco e assessori reduci dalla giunta che ha dovuto affrontare la spinosa questione dei tagli di bilancio. Nessun taglio e un bilancio di previsione varato prima della Finanziaria del governo. E, dunque, svincolato dalle nuove norme (sforbiciata del 6,7 per cento agli enti locali) e dunque ricalcato su quello dell’anno scorso. «Non credo che ci saranno tagli ai servizi diversamente da altri Comuni che li hanno lamentati - assicura Gabriele Albertini -. Sono in corso approfondimenti per le ultime novità sorte con la prossima Finanziaria, ma gli interventi saranno rivolti ad attività degli uffici e alle strutture per svolgere funzioni politiche e di rappresentanza: la comunicazione, i convegni, le consulenze». Nessun aumento di tasse e tariffe, nessun timore per anziani, bambini, portatori di handicap, cultura e sport. E, in compenso, meno viaggi istituzionali, auto blu ed esperti esterni. Risparmi sulle bollette del telefono, dell’elettricità e caccia agli evasori. Solo qualche sforbiciata alla vigilia di un comitato di presidenza convocato per oggi a Palazzo Marino che dovrà mettere nero su bianco la strategia dell’ultimo «bilancio di previsione» targato Albertini. Che precisa come non si interverrà su tutte le consulenze. «Le giunte precedenti - spiega - hanno fatto investimenti per 182 milioni di euro. Noi siamo arrivati a 4 miliardi e 200 milioni di grandi opere. Chiaro che per questi progetti i consulenti tecnici servono».
Tranquillo anche il vicesindaco. «Il bilancio - assicura Riccardo De Corato - ha sempre quadrato, senza quei tagli che lamenta il centrosinistra. Ogni anno è la stessa telenovela, urla e strepiti dall’Anci di Veltroni e di Domenici sui tagli della Finanziaria. Un grido di dolore che ha un solo obiettivo: il governo. Poi in realtà le amministrazioni comunali italiane riescono a far quadrare i bilanci lo stesso senza tagliare le spese sociali. Non spegneremo nessun lampione, anzi abbiamo già dato il via a 60mila nuovi punti luce in città».
Ottimisti anche gli assessori, solitamente piuttosto sensibili all’argomento. In testa il responsabile del Bilancio Mario Talamona che ipotizza la stesura di un documento di «previsione» prescindendo dai tagli imposti dalla prossima finanziaria. «D’altra parte - sottolinea - fino a quando una legge non è approvata in via definitiva non può essere considerata operante». Eventuali aggiustamenti nei conti del Comune sarebbero così rimandati a primavera. «Per ora - ribadisce Talamona - l’orientamento è tenere la spesa per quanto concerne spese e servizi sui livelli del 2005». E per le consulenze? «Da quando sono io assessore, continuiamo a tagliare questa voce di spesa in modo rilevante».
L’orientamento della giunta è confermato anche dal presidente della commissione Bilancio Carlo Masseroli (Fi): «Bisogna ragionare a bocce ferme e il bilancio preferiamo approvarlo il prima possibile, come d’altra parte abbiamo fatto anche l’anno scorso. Non è un’operazione a fini elettorali perché siamo convinti di vincere e quindi non saccheggeremo il bilancio lasciando in difficoltà chi verrà dopo di noi».