Il bilancio passa dopo lo scontro

Sembrava quasi raggiunta una tregua sul bilancio della Regione. Almeno una sorta di non belligeranza. Il presidente Claudio Burlando aveva promesso di accettare qualche suggerimento dell’opposizione, arrivando persino a ringraziare per le critiche costruttive. Ma ieri il bilancio è passato a maggioranza. Con i voti contrari dell’opposizione, che non si è astenuta per ricambiare l’apertura promessa il giorno prima. Ventiquattro sì e dodici no al documento del centrosinistra per la previsione di spesa per il 2006. Anche perché in aula le contestazioni mosse dai consiglieri di opposizione sono state tutto fuorché concilianti. Le critiche sono arrivate sul merito delle misure prese e soprattutto sulla scelta di aumentare le tasse a fronte di maggiori spese decisamente non indispensabili.
Su questo punto ha attaccato in particolar modo Sandro Biasotti. «Il documento ricalca per grandi linee le previsioni del bilancio precedente - ha sottolineato l’ex governatore -. Il bilancio segnala una discreta abbondanza di risorse da erogare, che anzi, sono aumentate. Non era necessario, pertanto, varare la manovra fiscale poiché la Regione si trova in una buona condizione economica. Questi sono fatti reali che fanno giustizia di una polemica pretestuosa e dimostrano la buona salute della finanza regionale ereditata dalla nuova giunta. E siamo di fronte a un bilancio che, nonostante i proclami dei vincoli indicati nella finanziaria (consulenze, convegni, auto degli assessori) non contiene alcun impegno al rigore».
Critiche analoghe arrivano da Luigi Morgillo, capogruppo di Forza Italia: «La giunta dichiara guerra agli sprechi e poi procede con la concessione di contributi a pioggia. Mi auguro che cambi metodo e passi dalle parole ai fatti». Senza contare che, sempre secondo Morgillo, «la programmazione non si fa con gli emendamenti e gli ordini del giorno» e quindi è assurdo che dopo due mesi la giunta presenti un bilancio praticamente nuovo. Mentre «piatto, semplicistico e populista» è stato definito da Nicola Abbundo un documento di programmazione che «prevede maggiori aggravi fiscali per i liguri senza per contro erogare loro maggiori e migliori servizi». A tutti ha replicato l’assessore al Bilancio G.B. Pittaluga che, dopo aver imposto la fiducia per fermare l’ostruzionismo dell’opposizione contro le nuove tasse, ora invoca «un confronto dialettico tra centro sinistra e centro destra, se si vogliono affrontare i problemi sul tappeto».