Bilancio pesante del nubifragio notturno

Danni anche nell’hinterland. Monza costretta a chiudere il parco per sicurezza

Daniela Uva

Un centinaio di alberi sradicati, 15 auto danneggiate, cinque feriti lievi. È il bilancio dei danni causati dal nubifragio che l’altra notte si è abbattuto sulla città. Il Comune, su iniziativa del vice sindaco Riccardo De Corato, ha effettuato un monitoraggio della situazione. Scoprendo che, in 35 casi, gli alberi e i cornicioni divelti avevano provocato danni alle auto e alle moto in sosta, agli impianti di illuminazione pubblica, ai semafori, alla segnaletica stradale e alle linee aeree dell’Atm.
Per molte ore, via Villapizzone (dove è crollata un’impalcatura) e via Lulli sono rimaste chiuse per la presenza di rami e ponteggi sulla carreggiata. La cancellata della scuola di via Comasina è stata distrutta. E nell’edificio Aler di via Cerkovo, un albero d’alto fusto ha provocato la caduta di due davanzali di marmo. Centinaia le chiamate ai vigili del fuoco e alla polizia municipale, che hanno lavorato anche per tutto il giorno successivo. «In circa dodici ore - raccontano i vigili urbani - abbiamo ricevuto 102 telefonate. Il traffico è, comunque, rimasto nella normalità».
Sono stati oltre 200, invece, gli interventi dei pompieri per rimuovere piante cadute e tegole volate via. Molto impegnate anche le squadre della protezione civile che, come fa sapere l’assessore comunale alla Sicurezza Guido Manca, sono accorse diverse volte. Due le situazioni più difficili: in via Alassio, per un cavo elettrico dell’alta tensione disteso sulla sede stradale, e in via Pantelleria, per il crollo di un ponteggio. «Siamo accorsi circa 50 volte con venti uomini e cinque mezzi - spiega il responsabile del pronto intervento, Salvatore Cinquemani -. La gente era molto spaventata perché non è abituata a questi fenomeni. In realtà, si è trattato solo di un temporale più violento del solito». Numerose le telefonate al 118, intervenuto per soccorrere qualche cittadino in difficoltà. I feriti (in modo lieve) sono stati cinque. Tutti automobilisti colpiti dai rami.
Ingenti anche i danni nei comuni della provincia. A Cinisello Balsamo, in via Fulvio Testi, parte della copertura di un palazzo è volata via, sfondando il tettuccio di una Fiat Punto. Il conducente, lievemente ferito, è stato medicato all’ospedale Multimedica. Problemi anche nel parco di Villa Ghirlanda, dove il vento ha sradicato numerose piante secolari. A Cologno Monzese, in viale Europa, gli alberi hanno distrutto i cavi dell’alta tensione, mentre il vento ha abbattuto alcuni lampioni. Problemi anche a Sesto San Giovanni. In via Marx un tronco di grosse dimensioni ha invaso la carreggiata, rimasta chiusa a lungo a causa del ritardo nell’intervento. In piazza Resistenza, invece, il vento ha divelto la canna fumaria di un’abitazione. Da parte sua, il Comune di Monza ha deciso di chiudere il Parco per ragioni di sicurezza. L’area sarà nuovamente agibile a partire da domani.
Passata la tempesta, il sole è tornato a splendere. E le temperature sono rientrate nella media stagionale. Durante il nubifragio si era registrata un’escursione termica di dieci gradi. Dai 28 delle 22, si era passati ai 18 dell’una. Ma resta la preoccupazione della Coldiretti per i danni alle coltivazioni e ai vivai.