Bilancio, via (quasi) libera No Ecopass per gli euro 4 ma sulle mense è scontro

Altro che settimana bianca. I consiglieri comunali quest’anno rischiano di mangiare il panettone in aula. Il bilancio preventivo per il 2009 va approvato entro il 31 dicembre, imperativo della Moratti che ieri ha radunato tutti i consiglieri di maggioranza per condividere il documento ed evitare emendamenti a sorpresa. Non appena saranno votate le delibere di urbanistica, il bilancio approderà in consiglio. Nelle ottimistiche previsioni dei capigruppo, potrebbero bastare 7-8 sedute a oltranza, ma dipende anche dalla collaborazione del centrosinistra, se ha in serbo una valanga di emendamenti i tempi si dilateranno. Ecco perché qualche consigliere di Fi ha proposto, nel peggiore dei casi, di fare sedute anche tra Natale e capodanno. Mentre l’Anci invita i Comuni a non votare i conti economici entro fine anno contro i mancati trasferimenti dell’Ici, Letizia Moratti vuole che la Milano «virtuosa» dia un segnale in controtendenza: il consiglio non è luogo di proteste politiche a danno dei cittadini. Il capogruppo di Fi Giulio Gallera spiega: «Comprendiamo la difficoltà del governo nel reperire i fondi». Dai partiti arriva un sostanziale via libera al bilancio 2009: restano da approfondire i nodi degli aumenti alle mense (che non passano dal consiglio) e del Gratta e sosta, la prossima settimana saranno convocati tavoli tecnici con gli assessori Moioli e Croci per rivedere le ipotesi. An e Lega sollevano obiezioni sul sistema di pagamento delle mense. «Vogliamo capire se è possibile rimodulare le fasce di reddito Isee per non penalizzare il ceto medio e gran parte delle famiglie milanesi che finirebbero col pagare l’evasione di molti stranieri», afferma il capogruppo di An Carlo Fidanza. «Il sistema non ci convince - concorda quello della Lega Matteo Salvini -. Bene far pagare il massimo a chi ha un reddito alto, ma c’è il rischio che nella fascia dell’esenzione totale si annidino i furbi e tanti stranieri, non aiutiamo solo i "Mohammed" ma anche i "Brambilla"». Salvini presenterà anche un ordine del giorno, condiviso da tutta la maggioranza, che impegni Cai e governo a investire «pesantemente» su Linate e Malpensa. Anche il sindaco è preoccupato: man mano che il piano Cai prenderà corpo, da marzo Milano sarà collegata solo a Bari e Roma. La situazione per le casse di Palazzo Marino è già grave (-10 milioni di dividendi Sea) e rischia di peggiorare ancora. Chiede ai partiti di fare lobby a Roma su governo per liberalizzare gli slot.
Su Ecopass la Moratti stoppa l’assessore alla Mobilità Croci che nei giorni scorsi ha parlato di togliere l’esenzione agli Euro 4: di allargamento dell’area e nuove fasce si parlerà solo dopo la consultazione, quindi fino a 2009 inoltrato è tutto «congelato». Da rivedere invece le ipotesi del Gratta e sosta: tutti d’accordo sull’aumento a 2 euro in centro ma «ci sono forti perplessità» sull’aumento da 1,2 a 1,5 euro fuori dalla zona 1. Gallera chiede alla minoranza «un atteggiamento responsabile in aula senza fare ostruzionismo». Ma il capogruppo del Pd Pierfrancesco Majorino annuncia «un’opposizione molto dura e intensa se il bilancio non cambia radicalmente».