Bilancio: silenzio assenso di Fi

Nell’aula Fregosi di palazzo Valentini è stata approvata ieri la manovra di bilancio 2007 della Provincia: 30 i voti favorevoli, 6 invece quelli contrari. Ma a destare scalpore sono stati gli astenuti. Per la prima volta nella storia dell’amministrazione Gasbarra Forza Italia (insieme con l’Italia di Mezzo) non ha votato optando per un silenzio assenso che ha spiazzato parte della destra. Sul motivo di tale decisione si è soffermato il capogruppo azzurro alla Provincia Giuseppe Cangemi: «Nonostante una finanziaria catastrofica questa manovra vanta il pregio di non aver aumentato le tasse. Inoltre la maggioranza ha coinvolto l’opposizione raccogliendo alcuni ordini del giorno presentati da Forza Italia fra cui quello inerente la tangenziale di Colleferro, un’opera fondamentale sia per la viabilità che dal punto di vista ambientale». Certo, in Parlamento le cose sarebbero andate diversamente. «Ma qui è un’altra cosa - ha precisato Cangemi - stiamo parlando della vita dei cittadini». Detto altrimenti, le differenze etiche e culturali che separano la Cdl dall’esecutivo di centrosinistra possono passare per una volta in secondo piano lasciando spazio al gioco di squadra. «Ringrazio chi si è astenuto - ha dichiarato Enrico Gasbarra -, ritengo si tratti di un atto di coraggio e di stile. Il prestigio della Provincia è di tutti e i bisogni della persone non hanno nulla a che vedere con il colore politico». Dopodiché ha aggiunto che «nei confronti del Paese occorre, da parte della classe dirigente, un senso diverso del servizio e maggiore saggezza». Soddisfatto anche l’assessore al Bilancio Antonio Rosati: «Abbiamo dimostrato che le amministrazioni possono essere solide ed efficienti».
L’idillio a cui si è assistito ieri è stato però di natura solamente provvisoria. Il coordinatore regionale di Fi Francesco Giro ne ha sottolineato la fugacità: «Il voto di astensione al bilancio non va interpretato come un atto di sostegno né di solidarietà. Verso la giunta Gasbarra permane, sotto il profilo politico e programmatico, il nostro dissenso più totale. Forza Italia non si riconosce affatto nella maggioranza, succube delle spinte radicali e massimaliste della sinistra estrema che ne condiziona scelte e strategie. Nel corso della sessione di bilancio ci siamo semplicemente limitati a giudicare le carte per quello che erano contribuendo a migliorarle con i nostri emendamenti, frutto di un lavoro di ricognizione estremamente accurato».
L’approvazione del bilancio preoccupa tuttavia Gianni Alemanno: «La situazione che si è venuta a creare ieri evidenzia la necessità di costruire al più presto la federazione di centrodestra». Mentre il deputato di An Fabio Rampelli ha invitato Forza Italia a chiarire «il significato politico del proprio gesto». Sulla stessa onda di frequenza l’ex presidente della Provincia Silvano Moffa: «L’atteggiamento di Fi è inconcepibile, urge a questo punto un confronto all’interno della Casa delle Libertà». E il capogruppo di An in consiglio provinciale Piergiorgio Benvenuti parla di «una decisione «politicamente grave e illogica».
Nel tentativo di smorzare le polemiche è intervenuto il capogruppo regionale di Forza Italia Alfredo Pallone: «Le discrasie ci sono dappertutto, l’importante però è non drammatizzare. Dobbiamo lavorare per tenere saldo e coeso il centrodestra, soprattutto in vista degli appuntamenti futuri. A questo proposito sostengo sia utile costituire una cabina di regia e metterla nelle condizioni di lavorare a un programma condiviso che riguardi il Comune, la Provincia e la Regione anche in previsione degli scenari politici nazionali futuri e dei prossimi appuntamenti elettorali. Potrebbe trattarsi di un organismo formato dai segretari provinciali e regionali».
Veleni a parte, il bilancio di quest’anno prevede una spesa corrente pari a 463 milioni di euro e investimenti per 120 milioni. Fra i settori privilegiati quello della viabilità e dell’edilizia scolastica: a loro andranno rispettivamente 33,6 e 52,3 milioni. Annunciati poi 12 milioni a favore della mobilità. Alla formazione professionale saranno destinati invece 20 milioni. Mentre ai comuni spettano 2 milioni per la realizzazione di impianti di compostaggio e isole ecologiche, in funzione dell’aumento della raccolta porta a porta.