Il bilancio telematico non ha più segreti

Xbrl: sembra una formula illeggibile, invece è la chiave della comunicazione per i professionisti economico-contabili, che ora arriva anche in Italia. L’acronimo significa infatti Extensible business reporting language, ed è un linguaggio per lo scambio telematico di documenti contabili, che consente, oltre alla navigazione all’interno del singolo documento, anche la possibilità di elaborazione ed analisi di bilancio, anche aggregate.
Il sistema funziona grazie alla «tassonomia», ossia un codice universale che identifica la collocazione di ogni voce di bilancio in caselle prestabilite: così il professionista può utilizzare direttamente i dati del bilancio per applicare qualsiasi formula di calcolo degli indici. Anche per questo è stata costituita l’Associazione italiana per lo sviluppo delle tassonomie e di standard tecnologici in campo economico-finanziario, che entro due anni elaborerà una tassonomia nazionale, basata sui nuovi principi contabili Ias e Ifrs. Vi partecipano Abi, Ania, Assonime, Banca d’Italia, Borsa Italiana, Confindustria, Oix, Isvap, Aiaf, Unioncamere e i Consigli nazionali dei ragionieri e dottori commercialisti.
La sperimentazione dello standard è già in dirittura d’arrivo: grazie a una tassonomia dei valori di bilancio già elaborata dalla commissione informatica del Consiglio nazionale ragionieri in collaborazione con i dottori commercialisti, Unioncamere e Infocamere, una ventina di studi professionali hanno potuto elaborare e spedire telematicamente una cinquantina di bilanci in formato Xbrl, con le Camere di commercio di Cremona, Novara, Trento e Vicenza.
Il linguaggio Xbrl migliorerà il lavoro dei professionisti economico-contabili e degli operatori del settore, che oggi devono utilizzare complessi fogli di calcolo per analizzare i dati di bilancio. Attualmente infatti per via telematica arrivano alle Camere di commercio i bilanci in formato pdf, cioè una «fotografia» elettronica del documento cartaceo. Un’immagine che non può essere utilizzata o elaborata così com’è: per farlo, banche, assicurazioni, Istat, Registro delle imprese e ministero delle Finanze devono necessariamente riscrivere i dati completamente. Utilizzando il sistema Xbrl, invece, i professionisti potranno lavorare direttamente sui bilanci elettronici per svolgere le valutazioni gestionali, finanziarie e amministrative di loro competenza.