Bilancio in utile e l’obiettivo di raddoppiare la capacità

Ricavare energia dall’acqua, dal sole, dal vento e dal calore della terra: è la missione di Enel Green Power (Egp), la controllata «verde» del gruppo Enel dedicata allo sviluppo delle fonti rinnovabili. Enel Green Power, che sta per essere quotata in Borsa, nel 2009 ha registrato un utile netto di 453 milioni di euro, a fronte di ricavi per 2,1 miliardi, e un ebitda di oltre 1,3 miliardi.
Secondo quanto emerge dalle banche che stanno seguendo il collocamento, i sondaggi con gli investitori ruotano attorno a una forchetta di prezzo compresa tra 1,9 e 2,4 euro. Considerando che si sta ragionando su un lotto minimo di 2mila azioni, per i piccoli risparmiatori che investiranno in Egp si profila quindi un esborso minimo intorno ai 4mila euro. L’orientamento è di destinare al retail il 20-30% dell’offerta; ci sarebbe una tranche riservata ai piccoli azionisti Enel e chi manterrà in portafoglio i titoli Egp per un anno dovrebbe ricevere una bonus share ogni 20 possedute.
Enel Green Power, che lo scorso anno ha avuto una capacità di generazione di energia pari a 21 miliardi di kWh, ha oggi una capacità installata di circa 5.800 mW, con un mix di fonti che comprende l’eolico, il solare, l’idroelettrico, il geotermico e le biomasse. Ma l’obiettivo è di quasi raddoppiare la capacità installata entro il 2014, grazie a investimenti per oltre 5 miliardi di euro. Per quanto riguarda in particolare l’Italia, Egp ha una capacità installata di oltre 2.600 mW, con una produzione pari a circa 12 miliardi di kWh.
Gli oltre 600 impianti operativi di Egp sono distribuiti in 16 Paesi in Europa e nel continente americano, così da massimizzare le opzioni strategiche di crescita e di minimizzare i rischi regolatori dei singoli Paesi. Enel Green Power è, inoltre, socio fondatore di Desertec industrial initiative, nata per sviluppare il progetto Desertec, finalizzato all’applicazione di tecnologie rinnovabili nelle zone desertiche.