Ma Bilbao e Abete affilano le armi

Bilbao e il presidente di Bnl, Luigi Abete, preparano la battaglia legale. Anche perché, considerato che Unipol ha in mano il controllo della banca, anche un ritocco dell’Ops potrebbe non cambiare gli equilibri azionari. Venuta per ora meno l’ipotesi di impugnare una disparità di trattamento tra azionisti sul prezzo (quello ricevuto dal contropatto è lo stesso che verrà corrisposto a tutti i soci, 2,7 euro) le irregolarità segnalate dal Bilbao potrebbero riguardare principalmente l’asimmetria nell’ottenimento delle autorizzazioni a salire nel capitale della Bnl, nonché il fatto che il lancio dell’Opa targata Unipol avviene dopo che la compagnia bolognese ha ottenuto la maggioranza del capitale. In particolare gli iberici potrebbero valutare l’iniziativa di Consorte una fattispecie di «negozio in frode alla legge». Intanto, dopo le frizioni della vigilia, il Monte dei Paschi ha mandato un segnale di distensione ai “cugini” di Unipol: «Credo, a titolo strettamente personale, di dovere esprimere a Unipol sincero apprezzamento per il coraggio, la determinazione e l’impegno» ha detto il presidente del gruppo senese, Pier Luigi Fabrizi.