La Bild Zeitung «spara» su Genova

Piero Pizzillo

Con qualche giorno di ritardo ieri il quotidiano tedesco Bild Zeitung con un articolo in tutta evidenza e in prima pagina è intervenuto sulla vicenda giudiziaria che vede nelle vesti della vittima, Ulrike Kristina, 32 anni, figlia del Presidente Horst Koehler, senza aggiungere nulla di nuovo a quanto è da tempo a conoscenza della magistratura e della stampa italiana (e genovese, in particolare). Nei giorni scorsi su queste colonne abbiamo riferito delle due udienze che si sono svolte dinanzi al giudice Paolo Lepri, la prima dedicata alla deposizione della parte lesa (era presente anche la madre di Kristina), la seconda all’interrogatorio dell’imputato, Giovanni G., 37 anni (è difeso dall’avvocato Roberto Fontana), accusato di essersi appropriato di alcuni milioni di vecchie lire, sottraendo più volte dalla borsetta della giovane la carta di credito e anche denaro in banconote, per fare shopping, a suo uso e consumo (boxer, vestiti, libri, e altro). Non ci è sembrato che possa esservi stata una lesione dei diritti della parte civile. La ragazza, dopo aver sporto denuncia nei confronti del presunto ladro, ha raccontato al pm Di Gennaro di essere venuta a Genova nell’ottobre ’99 per un corso «Erasmus», d’essere ipovedente, d’aver incontrato Giovanni, che si offre di aiutarla, in considerazione del suo handicapo visivo, e che costui, riuscendo a conquistare la sua fiducia, si fa dare i codici delle carte di credito, di cui fa man bassa, assieme ai soldi. Aggiunge anche che si sono scambiati solo un bacio. Tutto ciò è racchiuso in nove capi d’imputazione, dopo sono descritti i furti. L’imputato, invece, ha parlato di regali da parte della ragazza, che spendeva i soldi per comprare la droga per entrambi.