Bill Cosby contro tutti piace al popolo del web Ma la sua mail è un falso

Una mail attribuita all'attore statunitense fa il giro del web, denunciando le storture del suo Paese. Ma l'autore del testo non è lui...

"Sono stanco. A 76 anni sono davvero stanco". Stanco di tutto. Dei giovani che non hanno voglia di lavorare, per i quali dovrebbe farsi da parte, ai quali dovrebbe cedere un posto di lavoro che è suo da quando aveva 17 anni. Stanco di cedere i suoi risparmi, attraverso le tasse, a chi non ha mai fatto nulla per meritarsi di partecipare al bene comune.

Sono solo alcune delle critiche che emergono da una veloce lettura della mail, in rete da qualche tempo a questa parte, attribuita a Bill Cosby. La mail, il cui provocatorio titolo è Bill Cosby "I'm 76 and Tired" sciorina in quasi tre pagine di testo tutti i motivi di lamentela dell'anziano attore statunitense nei confronti della realtà del suo Paese.

Ma c'è un però. La mail, tante le fonti a riportarlo, è un falso clamoroso, messo in rete da qualcuno di non meglio precisato. E quindi? E quindi non è l'attore dei Robinson l'autore delle tre pagine di testo, bensì Robert A. Hall, veterano del Vietnam ed eletto quattro volte senatore nello stato del Massachussets. Un testo che l'ex uomo politico, gestore di un blog intitolato The Old Jarhead, aveva già scritto e pubblicato nel 2009.

E d'altronde qualcuno aveva intuito che qualcosa che non andava doveva esserci nella mail. Sì, perché Bill Cosby, nato nel 1937, anche la mail fosse stata mandata pochi istanti fa, di anni ne ha 74 e non 76, come ripete più volte la mail. E a stupire ovviamente non è soltanto l'idea che la mail potesse davvero venire da Cosby, o il fatto che il tutto si sia rivelato un grande bluff, ma forse più che altro la chiarezza delle opinioni che trasudano dalle pagine della mail incriminata.

Contro i giovani, che non fanno nulla per trovarsi un lavoro, e riempiendosi di tatuaggi e piercing fanno di tutto perché i selezionatori li scartino, contro l'islam e i musulmani, che di pacifico non hanno proprio nulla, contro la tolleranza per le culture diverse dalla nostra, che in cambio predicano odio, contro chi parla di riscaldamento globale richiamando all'attenzione verso la società e non solo all'egoismo personale, contro tutto e tutti. Una sparata a zero che in realtà è solo un estratto dell'intervento originale contenuto sul blog del reduce. E che con l'attore che interpretava Cliff Robinson, a questo punto lo abbiamo capito, non ha davvero nulla a che fare.