Bill Evans e un sax per l’hip hop

Il celebre musicista questa sera in concerto per il cartellone del «Roma jazz festival»

Simone Mercurio

Non è parente del grande pianista omonimo scomparso nel 1980, il sassofonista Bill Evans questa sera alla Sala Sinopoli del Parco della Musica dalle 21 con Soul Grass. Ma l’Evans «junior» del sax ha in comune con quello, leggendario, del piano ovviamente oltre il jazz, un mito come Miles Davis. Se il pianista del New Jersey è stato uno dei più influenti e importanti musicisti della storia del jazz, il Bill Evan, che oggi si esibisce per il «Roma Jazz Festival», ha conosciuto e lavorato con il Miles Davis «sciamano elettrico», quello che compì a cavallo fra anni ’70 e ’80 la più radicale delle scelte: la svolta elettrica verso il rock.
Evans si richiama a quelle scelte del Davis elettrico. È un sassofonista fusion, amico e collaboratore di molti interpreti, anch’essi figli spuri dello sciamano Davis. Scelto dal grande Miles nel 1980, allora soltanto ventiduenne, per la sua band, Davis capitalizzò quell’esperienza facendone un vero trampolino di lancio. Nell’84 John McLaughlin lo selezionò per la reunion della celebre Mahavishnu Orchestra, che con lui portò a termine un estenuante tour di oltre due anni, fra Stati Uniti, Europa e Asia. Da allora, il sassofonista ha collezionato solo collaborazioni di prim’ordine, ad esempio con i celebri Headhunters del pianista Herbie Hancock o con il chitarrista Lee Ritenour. A partire dal 1984, Bill Evans ha anche avviato una brillante carriera come solista, compositore ed arrangiatore, scandita da undici dischi, fra i quali spicca, sotto il nome collettivo di Push, il Live in Europe del 1984, acclamato dalla critica come uno dei più innovativi tentativi di mescolare jazz ed hip-hop.
La musica di Evans, passa da un’atmosfera decisamente fusion, e percorre un doppio binario tra jazz e rock, fino al pop più commerciale. Solista, compositore ed arrangiatore, Evans è un virtuoso del sax, capace di passare dal tenore al soprano, e con questo di emulare perfettamente la voce alta del violino. Nel suo ultimo progetto Soulgrass Evans è riuscito a creare un'eccitante miscela di bluegrass, jazz e soul. Registrato a Nashville, l’ultimo lavoro di Evans ha un forte groove, che con la sua Soulgrass band, questa sera coinvolge diversi strumenti.
Sul palco del Nuovo Auditorium con Bill Evans saranno Vincent Valentino alla chitarra, Riccardo Fierabracci al basso, Joel Rosenblatt alla batteria e Christian Howes al violino, tra jazz, blues, country.