Bill fa il tifo per la moglie Hillary "Sarebbe perfetta agli Esteri"

Dal Kuwait dove si trova per una conferenza l'ex presidente precisa che la moglie non è in cerca di un incarico e che il "duro
lavoro per contribuire all’elezione di Obama" dopo le primarie "non è
stato fatto nella speranza di avere un’offerta di lavoro"

Washington - Per ora di sicuro c'è solo una cosa: Barack Obama e Hillary Clinton si sono visti a Chicago e hanno parlato.  E' molto probabile che abbiano discusso dell'incarico nel futuro governo democratico per l'ex first lady nonché ex sfidante del senatore dell'Illinois. In attesa di sapere se Hillary sarà effettivamente il prossimo segretario di Stato americano a sostegno della sua candidatura arriva anche l’appoggio di suo marito, ed ex presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton. "Sarebbe perfetta per l’incarico", ha commentato Clinton rispondendo alle domande dei giornalisti in Kuwait, dove si trovava ieri per una conferenza economica, dando così ulteriore credito al nome della ex first lady come candidata di punta per il ruolo di ministro degli esteri.

"Le piace quello che sta facendo ora", ha aggiunto l’ex presidente riferendosi al lavoro da senatrice di Hillary, "se lui (il presidente eletto Barack Obama, ndr) decidesse di chiederglielo e lei accettasse credo che sarebbe perfetta per il ruolo di segretario di Stato". Clinton ha poi sottolineato come sua moglie non fosse in cerca di un incarico e che il duro lavoro fatto per contribuire all’elezione di Obama una volta finite le primarie del partito "non è stato fatto nella speranza di avere un’offerta di lavoro".

Il ruolo di Bill Clinton in caso di una possibile nomina della senatrice di New York al vertice della diplomazia a stelle e strisce è invece al centro dell’attenzione dei media in questi giorni, alla luce di un possibile conflitto di interessi tra la sue attività all’estero, tra conferenze e progetti di sviluppo.

"Una struttura per impedire il possibile conflitto di interessi andrebbe pensata", ha detto al New York Times uno dei consiglieri più stretti del presidente eletto. Nei giorni scorsi Hillary Clinton ha ricevuto il sostegno anche dei suoi avversari repubblicani in Senato.

Il senatore dell’Arizona John Kyl, numero 2 dei senatori repubblicani, ha detto ieri in un’intervista all’emittente Fox che Clinton "avrebbe l’esperienza e il temperamento per farlo" e che il suo nome sarebbe "un’ottima scelta". Sempre ieri alla ex first lady è arrivato anche l’appoggio di uno dei più importanti, e contestati, segretari di Stato del dopoguerra, Henry Kissinger.