Billy Corgan celebra il ritorno degli «Smashing Pumpkins»

A pensare male si può dire che Billy Corgan, da sempre deus ex machina degli Smashing Pumpkins (nonché l'autore rock che assieme a Kurt Cobain «ha saputo rappresentare in modo scintillante la nausea della generazione post-adolescenziale di fine millennio, la cosiddetta generazione X»), abbia ripristinato lo storico marchio per sfuggire all'indifferenza. Sentimento che aveva accompagnato tanto l'esperienza solista quanto il supergruppo alt-rock Zwan.
Malignità a parte, con l'ambizioso Zeitgeist, l'album uscito nel luglio scorso, l'ex golden boy del grunge di Chicago (accompagnato dal fedelissimo Jimmy Chamberlin, unico superstite della formazione originale) è tornato a far parlare di sé. Come? Privilegiando un assalto hard-rock all'arma bianca, abbinato a una critica feroce dell'America contemporanea.
Manco a dirsi, il lavoro, pur ricalcando uno stile ormai cristallizzato, è stato salutato con grande entusiasmo dai fan che ormai, dopo il traumatico scioglimento di otto anni fa, non ci speravano più in un ritorno in attività delle «Zucche fatte a pezzi» (è la traduzione di Smashing Pumpkins), in assoluto una delle band più innovative dello scorso decennio.
Al top della carriera, a chi gli domandava se si sentisse o meno una rockstar, Billy Corgan, 41 anni a marzo, replicava supponente, da primo della classe risentito: «Non mi considero, lo sono». E, forse, non aveva tutti i torti. Se il rock a stelle e strisce ha avuto un colpo di coda vigoroso negli anni Novanta, complice il fenomeno grunge, parte del merito, oltre che di Nirvana e Pearl Jam, va ascritto proprio alla sua «creatura», che ha raggiunto picchi al limite della perfezione applicata al rock (magari a volte ridondante e autocompiaciuta) grazie a Siamese Dream (1993) e a Mellon Collie and the Infinitive Sadness (un doppio cd, pubblicato nel 1995, tra i dischi capolavoro del decennio scorso) e a un rock rigorosamente chitarristico mix esplosivo di rumore e melodia, grandeur e indolenza, voglia di sognare e malinconia.
Corgan (voce e chitarra) e Chamberlin (batteria) si presenteranno ad Assago, per l'unico concerto italiano, in compagnia dei nuovi compagni - Jeff Schroeder, Ginger Reyes e Lisa Harriton, rispettivamente seconda chitarra, basso e tastiere -, assieme ai quali hanno inciso il nuovissimo Lp American Gothic, pubblicato a inizio 2008 su ITunes.

Smashing Pumpkins
DatchForum di Assago
Domani, ore 21
Tel. 02/53006501