Bimba di 5 anni costretta a mendicare dai genitori

Mendicanti e accattoni sono ospiti indesiderati delle strade della capitale: bivaccano davanti a chiese, monumenti e centri commerciali, insidiando passanti e turisti con la richiesta insistente di offerte. L’obiettivo è sempre lo stesso: riuscire a racimolare un bel gruzzoletto che consenta loro di sopravvivere alle spalle della gente.
E per riuscire ad avere l’elemosina dal maggior numero di persone, i mendicanti sono disposti a fingersi zoppi, ciechi o, peggio ancora, diversamente abili. A inscenare il patetico copione ci ha pensato, ieri, una coppia di romeni che, in viale Vaticano, all’incrocio con via Leone IV, ha costretto la figlia di appena cinque anni a mendicare. Vittima dei genitori, alla bimba è spettato il compito di attirare l’attenzione e impietosire i turisti in visita ai Musei vaticani. Un piano, architettato dal papà, che prevedeva semplici strategie, come tirare la giacca dei passanti e fingere il pianto. Una messinscena che la poverina ha dovuto eseguire davanti agli occhi vigili della mamma, ventisettenne, che se ne è stata tranquillamente seduta su un marciapiede con un bicchierino di plastica pronto a raccogliere le donazioni.
Oltre che essere la mente della famigliola, il padre, già pregiudicato per il reato di rissa aggravata, ha continuato il teatrino, simulando un’infermità. Infatti l’immigrato ha finto di essere zoppo e, ciondolante e appoggiato a una stampella, ha dato vita a una passeggiata poco credibile. Un’andatura che non ha convinto i carabinieri della compagnia San Pietro che stavano pattugliando la zona. Alla vista dei militari, il balordo ha gettato la stampella a terra e, dimenticando la presunta invalidità, ha tentato di scappare, ma è riuscito a percorrere solo alcuni metri prima di venire definitivamente bloccato. Anche la moglie ha cercato di sottrarsi al controllo e ha iniziato a fuggire, strattonando la bimba che, spaventata, ha iniziato a urlare a squarciagola. I genitori-aguzzini sono stati denunciati per accattonaggio e i carabinieri hanno già disposto un provvedimento di revoca per l’affidamento della bambina con la richiesta al tribunale dei minori di invalidare la potestà genitoriale per la coppia romena.