Bimba annegata Accuse prescritte

Prescrizione per i tre bagnini imputati di concorso in omicidio colposo, e risarcimento di 115mila euro a carico del Comune per i familiari della vittima. Così si è conclusa ieri presso il tribunale di Milano la drammatica vicenda di Cristina Ibrahim, una bambina egiziana di 7 anni annegata nella piscina comunale Cambini dieci anni fa.
È il 19 luglio 1995: Cristina sta nuotando nella parte profonda della vasca, affollata di gente. Nessuno dei tre bagnini si accorge che sta affogando. All’improvviso, un bagnante lancia l’allarme, interviene personalmente e porta la bambina fuori dall’acqua. Troppo tardi.
La perizia necroscopica accertò le cause del decesso, avvenuto per annegamento e non per congestione.