Bimba down morta soffocata: indagati i genitori

La piccina, di quasi tre anni, pesava meno di quattro chili

Mariateresa Conti

da Palermo

L’avrebbero tenuta nascosta ad amici e parenti perché lei, affetta da sindrome di Down, era diversa dalla sorellina gemella nata sana. L’avrebbero abbandonata al suo destino, senza nutrirla e senza curarla. E quando, quasi un anno fa, è morta, soffocata da un boccone perché nessuno la aiutava a mangiare, l’avrebbero seppellita in fretta e furia. Solo che un anonimo ha avvisato i carabinieri della strana scomparsa di quella bimba di neanche 3 anni. E così, nel registro degli indagati, sono finiti adesso i genitori, con l’accusa, pesantissima, di omicidio colposo e violazione degli obblighi di assistenza nei confronti della figlia disabile.
Arriva da Monreale, la cittadina ad un tiro di schioppo da Palermo celebre per il suo Duomo normanno, questa storia terribile e dai contorni ancora tutti da chiarire. Una bimba down di quasi 3 anni sarebbe morta accidentalmente perché abbandonata a se stessa, perché nessuno si prendeva cura di lei in quanto diversa, perché nessuno si preoccupava per lei, al punto che, a quasi tre anni, pesava meno di quattro chili. Una bimba-fantasma, della cui esistenza pochissimi erano a conoscenza e la cui morte sarebbe passata quasi inosservata se qualcuno, in forma anonima, non avesse messo in allarme le forze dell’ordine segnalandone la scomparsa.
L’inchiesta, coordinata dal pm Laura Vaccaro della Procura di Palermo, ha accertato dopo l’autopsia, che la piccola era visibilmente sottopeso per la sua età, e che sarebbe morta per soffocamento, a causa di un boccone di cibo andato per traverso, dopo un’agonia lunga quasi un’ora. La mamma, che pure era in casa, non si sarebbe accorta di nulla. E nulla avrebbe fatto per salvare quell’esserino, visto che non risultano chiamate ad alcun presidio di soccorso. Il funerale sarebbe stato celebrato in fretta, all’insaputa di amici e parenti.
Davvero una brutta storia. Cominciata nel gennaio del 2002 quando la bimba è nata, gemella di un’altra piccola perfettamente sana. I problemi della piccola down vengono fuori subito, mese dopo mese. Troppa la differenza di crescita tra le due sorelline. Inizialmente la bimba viene curata all’Imi, l’Istituto materno infantile di Palermo. Reagisce bene, raggiunge un ritmo di crescita abbastanza regolare, visto che risulta che era riuscita ad arrivare a circa sei chili di peso. Poi, però, le terapie si interrompono. I genitori smettono di portarla in ospedale, vane sono le insistenze sia dei medici sia degli assistenti sociali di Monreale. E piano piano, sulla piccola cade il silenzio. Pochi, pochissimi in paese sono a conoscenza del fatto che in quella casa - non si tratta neanche di una famiglia che vive particolari difficoltà, il papà è un impiegato, la mamma casalinga - vivono due bimbe, gemelle, di cui una handicappata. Il tempo passa. Fino al tragico epilogo, all’inizio del 2005, con la morte della piccola disabile. Qualche mese fa, la telefonata anonima ai carabinieri, l’invito a indagare su quella bimba misteriosamente scomparsa. Le indagini, e adesso le prime conclusioni degli inquirenti, con l’accusa ai genitori.