Bimba muore in sala parto: medico picchiato

Sconvolto dal dolore, il padre rompe un polso al ginecologo. Ma il decesso sarebbe dovuto a cause naturali

Mariateresa Conti

da Palermo

Quando il ginecologo gli ha comunicato che la bimba che doveva nascere era già morta, non ci ha visto più. E così, accecato dal dolore e dalla rabbia, se l'è presa col medico, colpendolo con violenza a suon di calci e pugni. Un'aggressione in piena regola, che gli è costata una denuncia per lesioni gravi visto che il ginecologo, 42 anni, ha riportato in seguito alle percosse una frattura al polso.
Arriva dall'ospedale «Vincenzo Cervello» questa triste storia in cui, a quanto sembra, la malasanità - che nelle ultime settimane ha visto gli ospedali siciliani in primo piano - non c'entra nulla. Sulla neonata, venuta alla luce già cadavere così come evidenziato dal tracciato effettuato in sala parto, è stata effettuata un'autopsia diagnostica, alias un accertamento disposto dalla stessa direzione sanitaria dell'ospedale. In seguito alla rissa, inoltre, la polizia ha aperto un fascicolo, ed è stata acquisita pure la cartella clinica. A quanto pare, però, non c'è stata alcuna negligenza. Solo la tragica fatalità della morte intrauterina del feto ad un passo dalla nascita, il perché è ancora da stabilirsi.
La tragedia si è consumata lunedì sera. La mamma, una giovane donna di 29 anni, avrebbe dovuto partorire ieri. Un parto programmato, apparentemente senza problemi. Lunedì il ricovero, in attesa del lieto evento. Intorno alle 20 di lunedì, un tracciato del feto. Un esame di routine, consueto prima del parto. Un esame che dà subito un verdetto tremendo: quella bimba è morta, non c'è più battito cardiaco. È l'inizio della tragedia. Il medico esce dalla sala, va a parlare con il marito della donna - un uomo di 34 anni - in trepida attesa fuori dalla sala. Ed è il caos. L'uomo dà in escandescenze, urla, strepita. Invano il medico cerca di calmarlo, lo invita a rassegnarsi a questa tragica fatalità, spiega che non è colpa di nessuno, meno che mai colpa loro che hanno solo visto che c'è un problema. L'uomo è una furia, sembra come impazzito. E con furia, appunto, si scaglia contro il malcapitato ginecologo, che poco può fare per difendersi. Accorrono altre persone, viene chiamata la Polizia per sedare la rissa. Ma nel frattempo la donna comincia ugualmente il travaglio. In nottata, l'espulsione della bimba già cadavere.
Fin qui la cronaca. Non si sa per quale motivo la bimba sia nata già morta, ma non ci sono dubbi sul fatto che il decesso sia stato intrauterino. L'ospedale, come si diceva, ha avviato un'inchiesta interna. È stato lo stesso ospedale a rivolgersi alla magistratura, e a sollecitare un'inchiesta per accertare per quale motivo la piccola sia morta. E ieri al «Cervello» è arrivato anche un funzionario dell'Ispettorato regionale sanitario, per visionare gli atti. Dai primi esami, però, non è emersa alcuna anomalia, almeno per quanto accaduto lunedì sera. Accertamenti saranno comunque effettuati anche sulla gestione della gravidanza, per capire se si fossero verificati problemi durante la gestazione.