La bimba da Oscar venduta dal padre a un finto sceicco

New DelhiPrima le denunce degli abitanti delle baraccopoli di Mumbai, poi le accuse di aver sfruttato i due piccoli protagonisti Azharuddin e Rubina, infine la fredda accoglienza del pubblico in India che ha disertato le sale. Il film successo «The Millionarie», vincitore di otto Oscar, continua a sollevare polemiche. Adesso è la volta del padre della piccola attrice Rubina Ali Qureshi, che avrebbe deciso di vendere la figlia di 9 anni a un ricco sceicco per «sfuggire alla miseria dello slum in cui vive la sua famiglia». Avrebbe acconsentito di «dare in adozione» la bambina per 20 milioni di rupie (circa 310mila euro).
La notizia, prontamente e ovviamente smentita da Rafiq Qureshi, è stata pubblicata dal tabloid domenicale britannico «The News of The World», famoso per i suoi scoop scandalistici. Fingendosi un ricco arabo di Dubai, un reporter si è recato a Mumbai e ha contattato la famiglia di Rubina che si è mostrata subito interessata all’affare. Sembra che Rafiq fosse già in trattativa con un acquirente del Medio Oriente che aveva saputo delle loro difficoltà dalla televisione Al Jazeera.
L’incontro con il finto sceicco, filmato dal reporter, si è svolto in una suite di un hotel a cinque stelle e il video è ora disponibile sul website del tabloid. «Papà Rafiq sta disperatamente cercando di trarre guadagno dal successo del film vendendo la bambina al migliore offerente» scrive l’autore dell’inchiesta esclusiva intitolata «Padre vende la figlia da Oscar per 200mila sterline». Sembra che durante le trattative e dopo una vera e propria asta telefonica, il genitore di Rubina abbia aumentato di 4 volte la somma pattuita in un primo tempo. «Questa bambina è speciale, è una bambina da Oscar!» avrebbe detto lo zio della piccola attrice, a sua volta intervenuto nel negoziato, al reporter che ha organizzato diversi appuntamenti per contrattare il prezzo. In uno di questi incontri, un componente della famiglia avrebbe addirittura «offerto» in vendita altre bambine della stessa baraccopoli, ovviamente a una cifra inferiore
Dopo lo straordinario successo di The Millionaire e il viaggio a Los Angeles per la consegna degli Oscar, Rubina - che nel film interpreta la bella Latika - e il suo co-protagonista Azharuddin Ismail, 10 anni, sono tornati a vivere nella baraccopoli di Bandra dove erano stati «scoperti» dalla troupe del regista britannico Danny Boyle. Rubina dorme sul pavimento di una lurida baracca con due fratelli, il padre e la matrigna che è incinta di tre mesi. Per un anno di riprese i due bambini hanno ricevuto una modesta somma più la creazione di un fondo per coprire le spese della loro istruzione universitaria. Rafiq, che il giornale britannico descrive come «uno che conosce i trucchi della strada», ha già speso tutti i contanti per cure mediche. Le famiglie avevano accusato i produttori di Bollywood di aver «sfruttato» i loro figli e di essere «scomparsi» senza mantenere le promesse di migliorare le loro condizioni di vita. La pellicola, che descrive gli orrori e il degrado delle baraccopoli di Mumbai, ha incassato 300 milioni di dollari.
A marzo i due baby attori erano andati a New Delhi per incontrare Sonia Gandhi, la leader del partito del Congresso, a cui hanno chiesto di avere dal governo indiano un alloggio in muratura. E il partito della Gandhi aveva comprato i diritti della colonna sonora di Slumdog Millionaire (questo il titolo inglese) per usarla nella campagna elettorale. In seguito alle critiche, qualche giorno fa, i produttori americani erano ritornati a Mumbai per donare oltre 700mila dollari a un’organizzazione non governativa che si occupa del recupero di bambini di strada di Mumbai.