Bimbi morti, dubbi sul racconto del nigeriano

La polizia cerca di verificare la versione fornita dal clandestino sui suoi figli di 2 e 4 anni morti di stenti durante la traversata del Canale. Intanto è polemica fra maggioranza e opposizione

Lampedusa - Non ha convinto a pieno gli investigatori il nigeriano di 30 anni che ieri ha riferito, subito dopo lo sbarco a Lampedusa assieme ad altri 74 migranti, di avere gettato in mare i suoi due figli di 2 e 4 anni, i quali sarebbero morti di stenti durante la traversata del Canale di Sicilia. L'uomo è stato ascoltato dagli agenti della squadra mobile di Agrigento, che avrebbero registrato alcune contraddizioni nella versione del migrante.
Secondo il nigeriano, per esempio, la madre dei due bambini sarebbe rimasta in Nigeria, per gli investigatori invece sarebbe morta due anni fa. Inoltre alcuni degli altri 74 migranti, che si trovavano sul barcone con il nigeriano, non avrebbero confermato alla polizia la versione dell'uomo, altri invece sì.
Al vaglio degli investigatori c'é anche il racconto di una donna, anche lei nigeriana, secondo cui in quel barcone sarebbero morti anche i suoi due figli. Nel centro di Lampedusa ci sono 641 migranti e oggi non sono previsti trasferimenti. Al momento la Capitaneria non segnala avvistamenti.

Calderoli: emergenza aggravata in estate Intanto continua la polemica fra maggioranza e opposizione. Per il Ministro per la . semplificazione, Roberto Calderoli, "l'immigrazione è un'emergenza. Durante i mesi estivi viene aggravata e lo è ancor di più rispetto agli anni scorsi". Di qui - ha spiegato Calderoli, parlando con i giornalisti a Udine - "la necessità di avere quella flessibilità che viene dalla dichiarazione dello stato di emergenza per affrontare al meglio il problema". "Diversamente - ha aggiunto Calderoli - sarebbero stati utilizzabili solo i Cpt delle tre-quattro regioni a cui era riferita l'emergenza e non sarebbero stati utilizzabili anche gli altri". "Di fronte a numeri che crescono in questo periodo - ha concluso - c'é la necessità di usufruire di tutto quello che c'é a disposizione, in attesa che si realizzino tutti e venti i Cpt, uno per regione".

Gasparri: il lassismo è il vero razzismo "Il vero razzismo è nel lassismo degli sbarchi di massa e nelle morti di troppi, anche di bambini. Il governo si sta assumendo la responsabilità di porre un freno ad un andamento di flussi migratori incontrollato ed ingestibile. La sinistra mente, sollevando polemiche pretestuose e soprattutto contrabbandando come inadatto un atto amministrativo che loro per primi col governo Prodi avevano sostenuto", attacca invece il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri.

Donadi: colpa della Bossi-Fini "Se davvero, come sostiene l'on.Gasparri, l'obiettivo del Governo è quello di porre un freno ad un andamento dei flussi migratori incontrollato ed ingestibile, obiettivo che peraltro sarebbe da noi condiviso, dovrebbe avere il coraggio di cambiare la legge Bossi-Fini, la vera causa del lassimo, il vero colabrodo dell'immigrazione italiana", replica  Massimo Donadi, capogruppo di Italia dei Valori alla Camera. "Far credere agli italiani che è con misure come lo stato di emergenza che si risolvono tragedie come gli sbarchi di massa e le morti di troppo, significa soltanto alimentare le paure e creare aspettative che andranno deluse", conclude il presidente dei deputati dipietristi.

Bocchino: la sinistra polemizza con se stessa "Ha ragione La Russa. Gli sbarchi, se non si interviene, possono aumentare. La sinistra, ora che sta all'opposizione, polemizza per 'l'emergenzà da lei stessa utilizzata quando stava al governo". Italo Bocchino, presidente vicario del gruppo del Pdl ritorna sulla polemica per la proclamazione dello stato di emergenza nazionale per fermare l'immigrazione clandestina sottolineando come "la sinistra polemizza contro se stessa". "E' il solito vecchio gioco dei due pesi e delle due misure, della propaganda - osserva Bocchino - che ha la meglio sul merito e sulla politica. Bene ha fatto il governo Berlusconi ad andare avanti e non cadere nella trappola".