Bimbi da Roma al Benin col «cuore nuovo»

Tornare in Africa con un cuore sano. È il sogno, realizzato, di due bambini del Benin, operati nell’ospedale romano «Bambino Gesù», che dopo aver ricevuto cure e assistenza in Italia ripartiranno oggi alla volta del loro Paese.
I piccoli erano arrivati a Roma grazie all’interessamento dei medici, civili e militari, della missione umanitaria «Ridare la luce», organizzata dall’Afmal (Associazione con i Fatebenefratelli per i malati lontani) e dall’Aeronautica Militare. In Benin l’intervento chirurgico sarebbe stato impossibile, per la carenza di strutture. Così i bimbi sono atterrati nella Capitale con le loro mamme a bordo del C-130J della 46ª Brigata Aera dell’Aeronautica, col coordinamento della Sala operativa dello Stato maggiore.
In un primo momento i piccoli sono stati ricoverati nel reparto pediatria del Fatebenefratelli «San Pietro», sulla Cassia. Lì uno di loro, con problemi di mobilità, è stato operato alle anche, e ora riesce a camminare. Quindi è arrivato il trasferimento al «Bambino Gesù», dopo entrambi sono stati operati al cuore. La missione Afmal, diretta in Togo, li riporterà oggi a casa.
«Tutti gli operatori della nostra struttura - racconta Fra Gerardo D’Auria, direttore del “San Pietro” - si sono adoperati per accogliere i bambini. Alcuni degenti hanno preso così a cuore la loro situazione da adottarli a distanza con le loro mamme». Felicità e soddisfazione anche per Piervalerio Manfroni, colonnello dell’Aeronautica, chirurgo e responsabile militare della missione «Ridare la luce». «La notizia che oggi due bambini tornano sani a casa - ha detto Manfroni - ci riempie di gioia. Ora si tratta di aspettare con speranza per il terzo piccolo». C’è infatti un terzo bambino in attesa di essere operato, non appena le sue condizioni di salute lo permetteranno.
L’équipe di «Ridare la luce», che ha operato nella città di Tanguieta, in Benin, ha realizzato in 11 giorni 800 visite, 85 interventi alla catarratta, 150 visite cardiologiche e 50 interventi di chirurgia generale.