Bimbi viziati, smettetela!

C ’è un limite che non ammette confini, non solo nel calcio. Ed è quello del buon senso e del buon gusto. L’Inter, in oltre dieci anni, ha fatto vedere di tutto e di più. Ma l’ultima sceneggiata dei suoi bamboccioni da ciuccio e biberon, è stata il capolavoro di bambini viziati e mai sculacciati. Qualcuno provveda, please! Immagini tra le più squallide e avvilenti che tifosi, società e giocatori possano ricordare. San Siro spettrale nei suoi vuoti, la squadra perde, il Porto se la ride, la situazione è grama e cosa vedi? Adriano stizzito, che esce dal campo passando il più lontano possibile dalla panchina, tanto da evitare il saluto ravvicinato con Cruz. E dopo cinque minuti Recoba che si alza dalla panca, chiede con falso rispetto di usi e costumi: «Scusi mister posso tornare negli spogliatoi?» e molla la compagnia convinto che gli assenti abbiano sempre ragione. Conclusione: uno può crescere, l’altro ha 29 anni e non crescerà più. Naturalmente, non di statura.