Bimbo di 17 mesi rapito alle porte di Parma

Due malviventi hanno fatto irruzione armati di pistola e coltello. Dopo essersi fatti consegnare 150 euro sono fuggiti trascinando via il piccolo

Nino Materi

Un misero bottino da 150 euro e, per coprirsi la fuga, il rapimento di un bimbo di 17 mesi malato e con la febbre a 39. È questa l’incredibile dinamica dell’ennesino blitz in una casa di campagna entrata nel mirino di due banditi, probabilmente italiani, che ieri sera incappucciati e armati di pistola e coltello hanno fatto irruzione in un’abitazione rurale nella frazione di Casalbaroncolo, alle porte di Parma. Il piccolo Tommaso vive con i genitori Paolo e Paola Onofri, entrambi dipendenti delle Poste, e con un fratellino maggiore, Sebastiano, che ha otto anni.
Secondo la ricostruzione fornita dai genitori del bimbo agli investigatori, nell'edificio è mancata improvvisamente la luce: il padrone di casa è uscito nel cortile e i malviventi, che evidentemente avevano procurato il blackout, ne hanno approfittato per irrompere all'interno della casa e razziare denaro e presunti oggetti di valore. Oggetti di valore che però non c’erano, così come era ridottissima la somma di danaro disponibile in casa: appena 150 euro. Ma prima di andarsene i due malviventi hanno strappato Tommaso dalle braccia della mamma probabilmente con lo scopo di «coprirsi» la fuga.
Immediatamente sono scattate ricerche di polizia e carabinieri in tutta la zona. Drammatica la testimonianza del padre del bimbo rapito: «Appena ho aperto la porta dell'abitazione, verso le 20, sono stato aggredito sulla soglia dai banditi, che subito dopo hanno immobilizzato me, mia moglie e nostro figlio maggiore, legandoci con nastro adesivo». I malviventi hanno poi sottratto la modesta somma di denaro trovata in casa e prima di fuggire hanno prelevato il figlio minore, che era in pigiama.
I due sono quindi fuggiti a bordo di un'auto. Una vettura, con a bordo un cellulare, è stata ritrovata più tardi nei pressi di un casolare, ma gli inquirenti non sono sicuri che si tratti di quella utilizzata dai malviventi per allontanarsi.
Subito dopo l'allarme, dato non appena i genitori si sono slegati, è scattata una caccia all'uomo da parte delle forze dell'ordine in tutta l'area, al confine tra le province di Parma e Reggio Emilia, compresa la vicina Autostrada del Sole, che potrebbe essere stata imboccata dai banditi in fuga.
Secondo una prima ricostruzione, appare improbabile l'ipotesi del rapimento a fini di estorsione: Paolo Onofri, che ha 46 anni, è dirigente di un ufficio postale e anche la madre, Paola, quarantatreenne, è impiegata alle Poste.
Il genitore è stato accompagnato negli uffici della Squadra Mobile di Parma, mentre la madre è rimasta in casa con parenti e forze dell'ordine.
Entrambi restano in attesa della sospirata notizia che annunci il ritrovamento del piccolo. Ma purtroppo, fino alla tarda sera di ieri, questa notizia non era ancora arrivata. Un «lieto fine» che tutti attendono con il fiato sospeso per le prossime ore. Resta lo sconcerto per l’ennesima rapina che in questo caso ha coinvolto anche un bambino innocente che i delinquenti non si sono fatti scrupolo di trascinare con sé. Una fuga con in macchina Tommaso, 17 mesi, che i genitori desiderano solo riabbracciare al più presto.