Bimbo di 4 anni aggredito dai rapinatori

Non si sono fatti scrupolo di aggredire e spingere a terra i clienti dell’ufficio postale che stavano rapinando. Tra la gente, però, c’era anche un bambino di appena quattro anni che è rimasto contuso. Scene di cieca violenza ieri mattina nello spezzino dove cinque uomini si sono fatti largo a forza tra la gente che affollava l’ufficio postale. Hanno raggiunto le casse e afferrato i soldi. Alcune persone, tra cui il piccolo che era in coda con il padre, sono rimaste leggermente ferite riportando contusioni. La paura, però, in quei minuti eterni di terrore, è stata tanta. Il «film» della rapina è stato ricostruito dai carabinieri. Siamo nel borgo di Ponzano Magra, ad un passo dal casello autostradale. In questa zona gli assalti verso le banche o gli uffici postali ormai non sono una novità. Ma quello di ieri è sembrato a tutti il più violento e che ha visto coinvolto un cospicuo numero di banditi. Ad agire, infatti, è stato un «commando» di cinque malviventi, forse albanesi, almeno stando alle testimonianze che hanno parlato di un accento straniero dell’Est Europa. Quattro della banda hanno fatto irruzione, verso le 11,30, nell’ufficio postale della frazione, il quinto complice era al volante dell’auto che aspettava fuori dall’ufficio postale con il motore acceso. Sono entrati uno alla volta, vestiti da operai, per dare poco nell’occhio. Hanno atteso all’ultimo minuto prima della chiusura per la pausa pranzo, sapevano che è un periodo in cui circolano molti contanti (ci sono anche le pensioni), ed erano certi che a quell’ora il piccolo ufficio sarebbe stato affollato (una dozzina i clienti) tra cui confondersi. Una volta all’interno del locale hanno indossato mascherine anti-smog. «Siamo armati» hanno urlato mostrando toccandosi le tasche, senza però estrarre armi o coltelli. La violenza, però, quella l’hanno mostrata eccome. Pochi minuti, ma di autentico terrore. I quattro banditi si sono fatti largo tra la gente con decisione e irruenza. E per far capire di essere cattivi e decisi hanno spintonato clienti e impiegati, buttandone a terra alcuni. Compreso il bimbo di quattro anni, mentre un paio di persone hanno accusato leggeri malori. Poi si sono poi fatti consegnare circa 30mila euro in contanti. Alla fine sono usciti, dileguandosi a bordo di un’auto, sembra una vettura grigia, condotta da un complice. I carabinieri hanno istituito posti di blocco in tutte le principali arterie della Val di Magra e stanno dando la caccia ai malviventi. Tra le piste da controllare quella di un camioncino bianco che qualche testimone ha notato partire nell’immediatezza della rapina. Due anni fa quello stesso ufficio era già stato rapinato.