Bimbo esce dal coma: «È un miracolo»

Il primario disperava di salvarlo, ma dopo quasi un mese si è risvegliato

da Palermo

Si è risvegliato dal coma dopo ventitré giorni. È accaduto a Palermo, dove un bambino di 11 anni dopo più di tre settimane è tornato alla vita. Il bambino era stato investito da uno scooter che lo aveva fatto cadere sull’asfalto mentre andava in bicicletta, non parla ancora però ha gli occhi aperti e muove gli arti. Per i medici «quasi un miracolo».
«Riconosce tutto ciò che lo circonda - ha spiegato il primario del reparto di prima rianimazione Mario Re - era in uno stato di coma gravissimo, tutti noi pensavamo che avesse ben poche speranze per risvegliarsi». Il prossimo 10 ottobre, il bambino lascerà Palermo per essere trasferito nel centro neurolesi dell’ospedale di Venezia.
«Non ho mai perso la speranza - ha spiegato la mamma tra le lacrime - adesso siamo pronti per un cammino insieme, anche se so che sarà lungo».
Ma sempre da Palermo arriva invece un’altra storia drammatica sulla quale adesso indagherà la magistratura. Una immigrata di 29 anni, originaria del Togo, è deceduta la notte scorsa al Policlinico di Palermo nel reparto di ostetricia. La donna, che era al quinto mese di gravidanza, era giunta al nosocomio palermitano con sintomi di aborto ed è deceduta dodici ore dopo il ricovero.
Il pm Caterina Malagoli ha aperto una inchiesta e ha ordinato ai carabinieri di acquisire la cartella clinica della paziente.
Sono invece stazionarie le condizioni di Andrea Bonanno, il bambino di 7 anni entrato in coma mentre nell’ospedale Annunziata di Cosenza veniva sottoposto ad un intervento per allargare il gesso applicatogli per la frattura di un braccio.
Il padre del bambino, Giovanni, ha riferito che i medici gli hanno espresso fiducia sulle possibilità per Andrea di uscire dal coma. Andrea Bonanno ieri si era presentato in ospedale perché avvertiva dei dolori al braccio a causa dell’ingessatura che gli era stata applicata sabato scorso. I medici hanno deciso di allargare il gesso ed è stato nel corso di quest’operazione, secondo quanto ha riferito il padre, che il bambino è entrato in coma. Il padre, tra l’altro, ha anche riferito che Andrea soffre di una grave malformazione cardiaca per la quale è in attesa di essere sottoposto ad interventi chirurgico negli Stati Uniti.