Bimbo gioca con i fiammiferi e distrugge casa

La mamma prova a spegnere le fiamme poi prende il figlio e si mette in salvo. L’anno scorso un bambino di origine marocchina devastò 4 appartamenti

Mai giocare con il fuoco. La mamme lo ripetono sempre ai loro figli, ma purtroppo non sempre sono ascoltate. Non l’ha fatto per esempio il bimbetto di quattro anni che ieri pomeriggio ha dato fuoco a un orsacchiotto di peluche. Le fiamme ben presto si sono estese alle tende, quindi all’alloggio. E solo per un pelo non all’intero stabile. Alla fine le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco che hanno dichiarato inagibile l’appartamento. Nessuno per fortuna è rimasto ferito o intossicato. Molto peggio era finita la scorsa primavera quando in circostanze analoghe, andò arrosto mezzo condominio.
Non sono ancora le 16 al terzo piano di via Preneste 6, zona San Siro, un stabile di proprietà dell’Aler, ma dato in concessione alla fondazione benefica San Carlo, occupato abusivamente da Maria Teresa E., di 31 anni, in quel momento sola in casa insieme al figlioletto di 4. Che, rimasto incustodito un solo momento si mette a giocare con l’orsacchiotto di peluche. Poi saltano fuori anche i fiammiferi e alla fine il giocattolo diventa una piccola palla di fuoco. Le fiamme in breve si estendono alle tende e solo in quel momento la mamma si accorge di cosa sta succedendo. In qualche modo tenta di spegnere l’incendio, ma è troppo tardi. Alla donna non resta che prendere per mano il ragazzino, schizzare fuori dall’appartamento e chiamare 112 e 115.
In pochi minuti arrivano sul posto alcune gazzelle dei carabinieri e quattro mezzi dei vigili del fuoco con la «vettura comando» in testa. I condomini vengono fatti uscire a scopo precauzionale mentre i pompieri si mettono al lavoro. Spente le fiamme si accerta che l’appartamento andato arrosto è inagibile e quindi viene puntellato per evitare crolli. Solo anneriti i muri dell’alloggio del terzo piano: l’Aler pagherà due giorni di albergo agli occupanti per permettere di arieggiare i locali e far uscire l’odore del fumo. La signora Maria Tersa E. e il figlio, essendo abusivi, verranno invece ospitati dai nonni che vivono nello stesso stabile.
Come detto però non è il primo incidente del genere. La scorsa primavera un bambino marocchino si mise a giocare con i fiammiferi dentro l’armadio di casa. Incendiando alcuni abiti, poi il mobile, quindi l’appartamento infine l’intero palazzo sempre di proprietà dell’Aler. Alla fine furono ben quattro gli alloggi dichiarati inagibili.