Bimbo sgozzato, 12 coltellate alla madre

La testa fracassata e dodici coltellate. Chi ha ucciso Raffaella Castagna lo ha fatto con una ferocia inaudita come emerge dalle prime indicazioni fornite nella serata di ieri dall'anatomopatologo del Sant'Anna Giovanni Scola che per tutto il pomeriggio è stato impegnato nelle autopsie sui quattro corpi delle vittime della strage di via Diaz a Erba. A quanto pare la 30enne moglie del tunisino Azouz Marzouk è la più martoriata: su di lei i killer hanno infierito. Possibile che ad agire fossero in due: mentre uno la tratteneva, l'altro la colpiva ripetutamente con un'arma da taglio infliggendo il colpo finale alla gola. Il trauma cranico potrebbe essere stato provocato da un pesante corpo contundente forse inferto quando la donna ha aperto la porta a quelli che si sono rivelati i suoi feroci assassini. Sul bambino, il piccolo Youssef, il medico legale incaricato dal Sostituto Simone Pizzotti, ha riscontrato solo tagli non profondi ma anche lui è stato sgozzato. Un orrore probabilmente vissuto da Raffaella. Il bambino potrebbe essere stato il primo a morire: ucciso dai killer nella speranza che lei svelasse dove si trovava il marito.