Bimestrale filosofico con un secolo di vita

Storica rivista della Cattolica di Milano, il bimestrale «Vita e Pensiero» sin dalla fondazione nel 1914 si è proposto come autorevole luogo di confronto e dibattito per la cultura del Paese. Diretta dal rettore Lorenzo Ornaghi e coordinata da Roberto Righetto, dal 2003 «Vita e Pensiero» è stata ripensata nell'impostazione grafica e nel lavoro redazionale. Oltre a temi quali lo sviluppo tecnologico ed economico, il progresso delle neuroscienze e della genetica, i nuovi paradigmi della politica e delle relazioni internazionali, l'evoluzione dei mezzi di comunicazione di massa, la rivista - come spiega l’ateneo - «dedica una particolare attenzione all'attualità, ospitando articoli e interventi di docenti dell'Università Cattolica e di significative voci "esterne", capaci di offrire chiavi di lettura originali sui fenomeni sociali e culturali di oggi e di domani».
Il numero disponibile da oggi contiene un intervento di Gian Maria Vian che rilegge i rapporti tra cristianesimo ed ebraismo caratterizzati da una lunga storia di vicinanza ma anche di contrasti. Lo storico Franco Cardini prova a gettare le basi di una «storia universale» per l’era globale. Nella sezione «Discussioni» troviamo un inedito di Richard John Neuhaus, grande teorico del mondo cattolico americano, da poco scomparso. Il critico Alfonso Berardinelli fornisce alcuni consigli pratici per giudicare romanzi e poesie nel suo intervento intitolato «Perché un libro è bello. Lettera a un giovane critico». Lo storico Roberto Maiocchi spiega invece la differenza tra scienza e scientismo. Come in ogni numero da ultimo c’è l’«intruso», che stavolta ospita il giornalista Aldo Forbice e il suo «Apriamo gli occhi: i giornali rischiano l’estinzione».