Bin Laden, incontro tra Stati Uniti e Pakistan Islamabad: "Minata la sicurezza nazionale"

<strong> </strong>Primo incontro ufficiale tra i due Paesi dopo il blitz che ha portato alla morte di Bin Laden ad Abbottabad. Il senatore John Kerry, in visita a Islambad, ha
consegnato ai vertici dell’esercito pakistano una lista di &quot;richieste specifiche&quot; del governo Usa, relative alla
cooperazione nella lotta contro il terrorismo islamico

Islamabad - Primo incontro ufficiale tra Stati Uniti e Pakistan dopo il blitz che ha portato alla morte di Bin Laden ad Abbottabad. Il senatore Usa John Kerry, in visita a Islambad, ha consegnato ai vertici dell’esercito pakistano una lista di "richieste specifiche" del governo Usa, relative alla cooperazione nella lotta contro il terrorismo islamico. Kerry, conosciuto per essere un politico "amico" del Pakistan, ha incontrato il capo dell’esercito, il generale Ashfaq Parvez Kayani, e gli ha consegnato una lista di richieste, come hanno riferito fonti locali citate dal sito del quotidiano Dawn. Secondo il portavoce dell’esercito, Athar Abbas, Kayani "ha informato il dignitario Usa dei forti sentimenti che ha scatenato tra le fila dell’esercito pakistano l’incidente di Abbottabad". Un riferimento al disappunto sollevato dal fatto che l’operazione Usa non sia stata coordinata con Islamabad.

"Minata la sicurezza nazionale" Kerry ha incontrato anche il presidente Asif Ali Zardari e il primo ministro Yousuf Raza Gilani. Nei colloqui, entrambe le parti hanno espresso la volontà di portare avanti la cooperazione bilaterale, soprattutto nel settore della sicurezza, nonostante gli attriti prodotti dal raid contro Bin Laden. Gillani ha però precisato che "non intende sacrificare la sovranità nazionale a tutti i costi" e che l’operazione segreta di
Abbottabad ha "minato la sicurezza nazionale". La visita di Kerry arriva dopo che, sabato, il parlamento di Islamabad ha approvato una risoluzione che condanna il raid e minaccia una revisione dei rapporti bilaterali nel caso di un nuovo episodio del genere.

Anche la Clinton Il presidente Zardari ha spiegato di aver ricevuto ieri una telefonata dal segretario di Stato americano, Hillary Clinton, che lo ha rassicurato sulla volontà di mantenere rapporti stretti con il Pakistan e ha precisato che non ci sono prove sul fatto che Islamabad fosse a conoscenza della presenza di Bin Laden ad Abbottabad. Ma le dichiarazioni rilasciate poco prima da Kerry - fino a ieri in visita a Kabul - sono di tutt’altro genere. Il senatore, molto vicino al presidente Barak Obama, ha parlato di "un profondo impatto sulle relazioni" tra Washington e i suoi alleati nella regione e di possibili "conseguenze" se non si troverà il modo di "andare oltre. Il Pakistan deve prendere una decisione su che tipo di paese voglia essere e da quale parte voglia stare in questa lotta", ha aggiunto Kerry in un’intervista a Tolo Tv, in cui ha anche parlato di "alcune prove sul fatto che il Pakistan fosse a conoscenza" di alcuni attacchi condotti dai militanti in Afghanistan attraverso la frontiera comune. Per questo, secondo il Wall Street Journal, Kerry avrebbe portato a Islamabad un messaggio molto chiaro: il Pakistan deve scegliere tra rafforzare la cooperazione contro il terrorrismo e rinunciare ad alcuni importanti aiuti da parte degli Stati Uniti. Di certo, hanno precisato tuttavia alcune fonti citate dal quotidiano Usa, si cercherà di evitare lo scontro diretto, perchè la lotta ad al-Qaeda e ai Talebani in Afghanistan è impossibile senza una solida alleanza con il Pakistan.