Bin Laden rivendica l’attentato «Morte per tutti i crociati»

LondraDa una parte Al Qaida rivendica il fallito attentato del giorno di Natale sull’aereo diretto a Detroit, affermando che l’attacco era destinato ad essere una rappresaglia per i raid organizzati dagli americani nello Yemen. Dall’altra minaccia nella penisola araba di uccidere tutti i diplomatici occidentali: «A morte tutti i crociati», si legge su un sito web. Contemporaneamente si scopre che un network della morte è pronto a entrare in azione alla prima occasione. Cinque cellule di fanatici integralisti, con passaporto britannico, votati al martirio e all'odio per l’Occidente. Sono almeno 25 - secondo il tabloid Sun - i terroristi legati ad Al Qaida che negli ultimi mesi sono stati addestrati in campi segreti nello Yemen con l’obiettivo di tornare in Inghilterra e farsi saltare in aria. In attentati suicidi sui voli di linea di compagnie occidentali. Una minaccia incombente che rischia tragicamente di compiersi nel giro di poche settimane. Perché già all’inizio del 2010 questo gruppo di aspiranti martiri musulmani, nati e residenti nel Regno Unito, potrebbe ricevere la chiamata alla Guerra Santa. Uno scenario che d’altronde aveva anticipato lo stesso Umar Abdulmutallab, il 23enne nigeriano cresciuto in Inghilterra che ha tentato di far saltare in aria il volo Amsterdam-Detroit lo scorso 25 dicembre. Davanti agli agenti della Fbi Abdulmutallab si era vantato del successo del proselitismo di Al Qaida. Un allarmante scenario confermato ora da una fonte anonima di Scotland Yard, che ha pure fornito un identikit sociale degli estremisti: 20enni, immigrati di origini pakistane o somale, provenienti da Bradford, Luton e Leytonstone, indottrinati nelle moschee locali, alcuni dei quali studenti universitari iscritti ai corsi di ingegneria o informatica. Ma anche criminali legati alla delinquenza organizzata. «Il timore più grande - ha spiegato la fonte - è che Abdulmutallab sia solo il primo di molti, pronti ad attaccare aerei e uccidere decine di migliaia di persone». Individuati come potenziali sospetti quando si sono imbarcati per lo Yemen tra la primavera e l’estate scorsa, un reparto speciale di Scotland Yard avrà il compito di monitorarne ogni spostamento al rientro, atteso a breve. «Gli imam devono aver promesso loro il paradiso per convincerli a diventare attentatori suicidi addestrati a uccidere gli occidentali», ha aggiunto la fonte al tabloid. E un rapporto dettagliato sui 25 estremisti è già stato presentato al Premier Gordon Brown, il quale sta valutando la possibilità di installare «il più rapidamente possibile» dei «body scanner» negli aeroporti della Gran Bretagna. «C’è un problema di costi e di comodità - ha ammesso il ministro dell’interno Alan Johnson – ma dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra il garantire la sicurezza della popolazione e permettere alla gente di continuare a condurre una vita normale».
Nella serata di ieri ha parlato del fallito attentato al volo Delta-Northwest anche il presidente Obama: «È un serio promemoria dei pericoli che abbiamo di fronte. Il popolo americano deve sapere che stiamo facendo tutto quel che è in nostro potere per garantire la sicurezza».