Bin Laden torna a farsi sentire: "Guerra santa per la Striscia"

Messaggio audio dello sceicco dopo otto mesi di silenzio: il leader chiede soldi per Al Qaida. La Casa Bianca: "È isolato"

Osama Bin Laden chiama alle armi in difesa dei palestinesi nella Striscia di Gaza, in nome della guerra santa. Ma il nuovo audio, apparso ieri su un sito dell'estremismo islamico, apre più di un interrogativo. Il capo di Al Qaida, ammesso che la voce sia veramente la sua, sembra isolato e bisognoso di fondi. «Allah ci ha conferito la pazienza di proseguire sul cammino della jihad per altri sette anni, e poi altri sette anni e sette ancora», annuncia lo sceicco del terrore. E poi si chiede provocatoriamente: «L'America continuerà la guerra contro di noi per altri decenni?».

Il titolo del messaggio, «Appello alla Jihad per fermare l'aggressione contro Gaza», non lascia dubbi. Da giorni sui siti islamici circolavano indiscrezioni su un imminente messaggio dello sceicco saudita. La scorsa settimana aveva tuonato il suo numero due, Ayman al Zawahiri, invitando alla lotta contro crociati e sionisti. «Fratelli palestinesi avete sofferto molto (...). Vi è una sola maniera forte per recuperare al Aqsa e la Palestina ed è la jihad nel sentiero di Allah», dice Bin Laden alludendo alla famosa moschea di Gerusalemme. Il ritardo con il quale salta fuori l'audio sulla tragedia di Gaza dimostra che per Osama, sempre attento a sfruttare al volo ogni occasione mediatica, le comunicazioni non sono semplici e celeri.

Il portavoce della Casa Bianca, Gordon Johndroe, parla di «isolamento» di Bin Laden, che tenta di rimanere al centro dell'attenzione «quando l'ideologia e la missione di Al Qaida sono messi in discussione in tutto il mondo». Lo sceicco del terrore si era fatto sentire l'ultima volta, sempre con messaggio audio sulla Palestina, nel maggio scorso. E ancora una volta non ha voluto apparire in video, sistema più efficace di propaganda, che utilizzava spesso in passato anche nei momenti duri dei bombardamenti americani sulle sue basi in Afghanistan.

L'ipotesi è che non lo possa più fare perché le riprese lo mostrerebbero indebolito, malato o con la fisionomia cambiata. Grazie alla barba tagliata o ad una plastica facciale, che potrebbero averlo risparmiato, fino ad ora, dalla cattura. Una specie di cambiamento radicale come nel caso di Radovan Karadzic, il criminale di guerra serbo bosniaco, che nessuno riconosceva, con barba e capelli lunghi da santone.

Quanto alle frasi del nuovo audio sono sempre le stesse, anche se meno esaltanti rispetto al passato. «Nazione islamica, tu sei capace di sconfiggere l'entità sionista con le tue note capacità e le tue grandi forze nascoste – sostiene il capo di Al Qaida -. Senza il sostegno dei leader arabi e nonostante il fatto che molti di loro militino nelle compagini dell'alleanza crociato-sionista».

Per Osama bisogna continuare a combattere «fino alla vittoria o al martirio», ma gli esperti della Casa Bianca evidenziano un altro aspetto. Lo sceicco del terrore, promettendo l'apertura di nuovi fronti, oltre a Irak e Afghanistan, sollecita addirittura «una guerra santa finanziaria». In pratica una raccolta fondi per la causa, che dimostrerebbe le difficoltà in cui versano Al Qaida e il suo capo. Ma ieri sera, commentando il messaggio, il presidente eletto Barack Obama ha detto che Al Qaida «resta il nemico numero uno degli Stati Uniti».