«La Bindi ama il whisky la Brambilla le ostriche»

RomaEnrico Pierri, il suo Sanlorenzo pare sia uno dei ristoranti più amati dal mondo politico...
«Bè, è una questione innanzitutto logistica. Ci troviamo a un passo dal Senato e a due dalla Camera...».
Non sia modesto. Piacerà anche la sua cucina...
«Certo, anche se ho notato che il politico tende ad amare una cucina molto semplice, fatta di massimo tre ingredienti, ma molto riconoscibili».
Nel corso degli anni ha notato qualche cambiamento nei loro gusti?
«Beh, rispetto a qualche anno fa mi sembra che alcuni di loro abbiano imparato anche ad amare la scoperta di gusti nuovi. Fermo restando la predilezione per la riconoscibilità dei sapori».
Ci fa qualche nome di politico cliente del suo locale?
«Ho una clientela politicamente bipartisan. Vengono il ministro Michela Brambilla, che è molto amante delle ostriche, l’ex portavoce di Prodi Silvio Sircana, che predilige le acciughe, e poi tra gli altri Piero Fassino. Pochi se lo aspetterebbero, ma anche Rosy Bindi, che è un esperta di vini e ama anche il whisky. E poi il ministro dell’Interno Roberto Maroni».
Ci saremmo aspettati una prevalenza di politici campani, viste le sue origini e la sua cucina...».
«E invece non funziona la regionalizzazione. Anzi, io ho da me soprattutto politici del Nord».
E, ci dica, chiedono sconti?
«La deludo se le dico che nessun politico mi ha mai chiesto una limatina del conto?».