La Bindi scarica Lombardo e la festa democratica salta

La kermesse del Pd siciliano è saltata, quest’anno i democratici isolani hanno poco da festeggiare. I rapporti con il governatore e - per ora - alleato Raffaele Lombardo (nella foto) stanno lacerando il partito e la tradizionale festa, appuntamento fisso nel calendario autunnale del Pd, non si farà. A far salire la temperatura l’improvvida uscita di Rosy Bindi che ad Agorà su Raitre si è detta «scandalizzata» perché «il mio partito è andato a infilarsi al governo con Lombardo anche pregiudicando la possibilità di un’alternativa. Lombardo - ha spiegato la Bindi - è stato in qualche modo sollevato dal sospetto di mafia e declassato al voto di scambio. Ti paresse poco!». Immediati gli strali lanciati da due deputati regionali pd di peso: Camillo Oddo e Filippo Panarello hanno difeso l’autonomia del partito in Sicilia e invocato l’intervento del segretario siciliano Giuseppe Lupo. Il patto siciliano, stretto un anno fa proprio di questi tempi, adesso traballa mentre i riflettori sono puntati sulle primarie di cui si sta discutendo proprio in questi giorni.