La Binetti: i gay sono anormali

Al centro della politica di sicuro, ma anche al centro delle polemiche. La attacca Rosy Bindi accusandola di sabotare il Partito democratico. La avverte Francesco Cossiga scrivendo una lettera aperta al Corriere della Sera per spiegare cosa devono fare i suoi teodem. La azzanna Franco Grillini: «Sei razzista!». E lei, Paola Binetti, prosegue la sua metamorfosi da pacato medico psichiatra di stretta osservanza cattolica, a leader mediatico che buca in televisione, sulla stampa e nel Palazzo, dove svolge con risultati incredibili (dati i rapporti di forza a suo sfavore) il ruolo di «guastatore» delle riforme che considera troppo ardite.
«Il nuovo Prodi, è un governo che nasce in cilicio», scrive Filippo Ceccarelli su La Repubblica, riferendosi a una sua confessione a Magazine. E ieri la Binetti ha incarnato in tv a Tetris, su La7, la metafora del suo cilicio (di cui spiega il senso in studio) e la forza di un nuovo spiazzante ultimatum all’Unione: «Sono contenta che Prodi abbia dato la sua parola che non verrà messa la fiducia e verrà lasciata libertà di coscienza sui Dico: il che mi permette di non votarli se restano così come sono». Dopo mesi di braccio di ferro per mettere a punto un testo condiviso da tutta la maggioranza, la senatrice della Margherita insiste: lei quel compromesso non lo accetta. E la dimostrazione plastica della sua diversità, è il duello a colpi di scimitarra ingaggiato in studio con un parlamentare ds come Franco Grillini, sui temi dei diritti e dell’identità sessuale. Un match dove Chiara Moroni, deputata di Forza Italia (anche lei presente), appare più vicina a Grillini che a lei. Ad accendere le polveri ci aveva pensato proprio l’ex presidente Arcigay: «Negare la possibilità di assistenza sanitaria agli omosessuali, o di trasmissione della casa - aveva attaccato - è molto poco cristiano!». E lei: «Non è vero, sono possibili entrambe le cose». Lui, affatto convinto: «Hai detto due bugie! Due!». E la Binetti: «Ringrazio Dio, perché speravo che il provvedimento sui Dico, che sembrava dovesse avere una corsia preferenziale, potesse entrare in fase di stallo». Quando si parla di omosessualità il duello si fa incandescente: «Se devo essere posta di fronte a una alternativa secca - spiega la senatrice teodem partendo da una sintesi a quiz proposta da Mike Bongiorno in persona - visto che non è assolutamente una cosa normale, devo dire che l’omosessualità è devianza». Ovvio che Grillini non ci stia: «Tu sei fuori dalla tua categoria, psicologi e psichiatri dicono tutt'altro! Parli contro le regole del tuo ordine!». La replica: «Non dire sciocchezze! Come tuo solito...». Controreplica al vetriolo: «Sovrapponi religione e scienza - dice Grillini - e li confondi!». Qui si arriva al patatrac: «A mio avviso - osserva lei - quello dei gay è un comportamento diverso dalla norma iscritta in un codice morfologico, genetico, endocrinologico e caratteriologico». Il deputato sbotta: «Usi del ciarpame scientifico per sostenere posizioni razziste!». Una battuta della Moroni interrompe il match: «Ma non dovreste essere alleati, voi? Tra moglie e marito non metto dito». Sì, è nato un nuovo leader mediatico. È nata un stella teodem: ma per Prodi non è affatto motivo di tranquillità. Piuttosto di ansia.