Binetti: "Pd, non voterò mai le leggi sui Dico"

Riesplodono le polemiche sui diritti degli omosessuali. La senatrice teodem, candidata nel Pd, ribadisce la propria ferma contrarietà a ogni possibile forma di tutela per le coppie gay

Roma - "Il mio punto di vista è semplice. Prima di tutto, a mio giudizio, esiste una dimensione che io considero più legata alla sviluppo ordinario di una persona, che è quella dell'amore e della sessualità che è più squisitamente eterosessuale. Perché la complementarità biologica, la complementarità con cui ognuno di noi raggiunge la pienezza della sua maturità ha questa come strada maestra. Questa è la naturalezza, se si vuole considerarla anche statisticamente parlando". Lo ha affermato la senatrice Paola Binetti, esponente del Partito Democratico, ai microfoni di Ecotv. Posizioni forse diverse da quelle della sua collega di partito e portavoce del tavolo nazionale degli omosessuali del Partito Democratico Paola Concia? "Paola è una donna che stimo e apprezzo moltissimo. Professionalmente ha mostrato sempre grande intelligenza e capacità. In questi mesi - ha ricordato Binetti - abbiamo condiviso molte esperienze. Ma Paola sa perfettamente che nel momento in cui dovessero arrivare i famosi Dico io non li voterei".

Grillini: "Nel Pd il re è nudo" "Nel Pd il re è nudo: mai leggi sulle unioni civili. La senatrice del cilicio Paola Binetti ha detto finalmente la verità sulle politiche del Pd sui diritti delle coppie di fatto e i diritti delle famiglie omosessuali": così Franco Grillini del Partito socialista. "In caso di vittoria del Pd - aggiunge - Pacs, Dico, Cus, non sarebbero mai approvati perchè il Pd non solo rielegge la senatrice che ha votato contro la fiducia al Governo di centro sinistra cancellando così le norme anti-omofobia, ma porta in Parlamento centoventi parlamentari clericali che, al pari della Binetti, non voterebbero mai le timidissime proposte presenti nel programma del Pd a proposito di diritti civili e contro le discriminazioni ai gay. Il riferimento ai diritti civili nel programma - prosegue Grillini - ha un sapore assolutamente elettoralistico è un patetico specchietto per le allodole, smentito ogni giorno da dichiarazioni omofobe dei candidati nel partito antidemocratico. Alla senatrice vorremmo suggerire di ritornare ad iscriversi all’università e studiare a fondo i trattati di psicologia, scoprirebbe quello che dice l’Oms e cioè che omosessualità e eterosessualità sono varianti naturali del comportamento umano".