Bioarchitetti e Feng-shui, la casa si fa ecologica

Parola dei «maestri»: il rosso in ufficio aiuterà a fare carriera

Gaia Cesare

In ufficio, posizionate la lampada da tavolo a sud: serve alla «buona reputazione». E poi esponete qualcosa di rosso: darà forte impulso alla vostra carriera. In casa, non dormite mai sotto una finestra aperta: le energie negative graviterebbero sulla vostra testa. E se siete a caccia di un partner, vi ci vuole una lampada a stelo lungo nell'angolo sud-ovest della sala, da tenere accesa tutta la notte. Non è scaramanzia, non sono credenze popolari, ma alcune regole base del Feng-shui, antica disciplina cinese basata sull'interazione tra l'uomo e l'ambiente, che ha l'obiettivo di migliorare il benessere generale. Una filosofia di vita - per qualcun altro solo una moda - sempre più diffusa in Italia e in particolare a Milano, capitale delle nuove tendenze. Secondo un'indagine realizzata dalla Camera di commercio su un centinaio di mediatori immobiliari, in un caso su cinque i clienti che scelgono terreni o una nuova abitazione si fanno consigliare da un esperto di Feng-shui o da un bio-architetto. D'altra parte, per l'87 per cento degli esperti del settore, una casa costruita con materiale eco-compatibile è un valore aggiunto, che giustifica - secondo il 72,2 per cento del campione - il prezzo più elevato dell'immobile.
I milanesi sarebbero disposti, insomma a sborsare di più pur di vivere in un luogo concepito sul principio del risparmio energetico. E quando scelgono puntano almeno su un fattore indispensabile: l'esposizione al sole. Il numero dei lati dell'edificio colpiti dai raggi solari è determinante nel 43,5 per cento dei casi. Si tratta di desideri che, tuttavia, non vengono sempre esauditi, spesso perché anche le nuove costruzioni non rispondono alle esigenze degli acquirenti: ben il 79,2% dei mediatori immobiliari dichiara di non avere mai venduto un'abitazione dotata di apparecchiature per il risparmio dell'energia e dell'acqua e il 58,4% non ha mai trattato immobili ipertecnologici.
Cosa scoraggia invece nell'acquisto di una casa? Un quarto degli esperti spiega che è soprattutto la presenza di campi elettromagnetici a dirottare le scelte dei compratori, ma che a contare sono anche i tipi di scala o di gradino che collegano un piano con l'altro. Probabilmente in questi casi si pensa alla praticità per bambini o per anziani. La parola d’ordine però è una: «Il consumatore diventerà sempre più informato ed esigente - spiega Antonio Pastore, presidente di Borsa immobiliare -. La qualità sarà sempre più un fattore decisivo per l'acquisto di una casa. Qualità innanzitutto del contesto in cui è posto l'immobile. È questo l'elemento che a parità del resto risulta vincente».