Bioetanolo soluzione a portata di mano

Nella prima metà del 2008 sulla nuova Volvo V70 e sull’ammiraglia S80 verrà introdotto un propulsore turbo Flexifuel, a 5 cilindri, 2.5 litri di cilindrata, con una potenza massima di 200 cavalli. Entrambi i modelli saranno poi proposti anche con un motore di identica concezione, ma con cilindrata limitata a 2 litri. A quella data Volvo Cars potrà vantare una delle più ampie gamme alimentate a biocarburante del mercato automobilistico, ben cinque modelli, dalla sportiva C30 alla grande S80 passando per S40, V50 e V70.
Il carburante di riferimento è il bioetanolo E85, miscela di 85 parti di etanolo con 15 parti di benzina verde. L’utilizzo del bioetanolo, fonte energetica rinnovabile prodotto da barbabietola, canna da zucchero, cellulosa, mais o frumento, ha richiesto importanti modifiche ai propulsori per essere trasformati in «flexi-fuel». I condotti del carburante sono stati adattati per sopportare le proprietà corrosive dell’etanolo; sono state rinforzate le valvole di iniezione perché viene immessa una quantità maggiore di carburante nel motore (l’etanolo ha un rendimento energetico inferiore a quello della benzina); è stato modificato completamente il software di bordo per gestire la miscela di carburante nel serbatoio e ottenere un processo di combustione ottimale. Con queste modifiche, e nonostante il basso rendimento energetico dell’etanolo, la Volvo flexi-fuel fa registrare consumi concorrenziali: si va dai 10,3 litri per 100 chilometri con la C30 1.8 F agli 11,6l della V70 con il 2.0F e agli 11,3 della S80 con l’identico motore.
Non tutti i Paesi hanno purtroppo sposato l’uso dell’E85 con lo stesso entusiasmo degli svedesi. Tuttavia i modelli Volvo F sono già commercializzati su altri mercati, come Francia, Norvegia, Finlandia, Germania, Austria, Paesi Bassi, Spagna, Gran Bretagna, Belgio e Svizzera. Già alla fine di quest’anno, Volvo Cars prevede di vendere 10mila esemplari dotati della nuova tecnologia. Di fronte al difficile reperimento dell’etanolo in alcuni Paesi, e addirittura, in certi casi, come per l’Italia, a una normativa che ne regoli l’utilizzo, Volvo considera le sue flexi-fuel come una soltanto delle risposte all’emergenza ambientale, continuando nello sviluppo di altre tecnologie per allargare l’offerta a quegli automobilisti più disposti a contribuire alla salvaguardia dell'ambiente.