Bioetica, il master ligure si fa in tre

«Prima di decidere, ogni donna che vuole abortire dovrebbe sentire una voce diversa, parlare con chi le può dare un aiuto se decide di avere il bambino. E per riuscirci basta venire nei Cav (Centri di aiuto alla vita) di Genova, Savona, Rapallo, Chiavari, La Spezia, Albenga, Taggia e Imperia. O se, preferisce mantenere l’anonimato, chiamarci al numero verde 8008-13000». Gianrenato De Gaetani, presidente del Movimento per la vita della Liguria, lo spiega nella saletta del centro Mamre di Rapallo dove sono arrivati politici (sindaco compreso) ed esperti per presentare una doppia iniziativa: il master in Bioetica che quest’anno si terrà a Rapallo, Imperia e Sanremo e il convegno che venerdì porterà nel Tigullio monsignor Elio Sgreccia, presidente della Pontificia accademia per la vita.
«L’ultima presa di posizione della Santa Sede sullo stato vegetativo, che va considerato come vita, confermano che la Bioetica è un tema di grande attualità» aggiunge De Gaetani. Le iscrizioni al master (costo 1.350 euro per il biennio) si chiudono a fine mese (per informazioni 320-0595739). Undici persone hanno frequentato il primo anno a Rapallo, «c’erano medici, esperti di diritto, insegnanti di religione e farmacisti, uno degli alunni era Roberto Bagnasco». A tenere le lezioni sono i docenti dell’Ateneo pontificio Regina Apostolorum, immagini e parole arrivano in diretta via tv nei diversi centri che organizzano il master e da dove gli alunni possono fare domande o chiedere spiegazioni sia al docente collegato che a quello «locale». «Si discuterà di questioni fondamentali per la nostra vita, del suo inizio e del suo termine, e sono grato agli organizzatori per aver scelto Rapallo» spiega il sindaco Mentore Campodonico, arrivato a sorpresa per sostenere l’iniziativa. Con lui ci sono l’assessore Corrado Castagneto e il consigliere di An Gianni Arena. «Da medico - dice Castagneto - ho il timore che la scienza stia correndo troppo, la bioetica può essere un giusto freno». «Ed è importante - aggiunge Arena - che il master abba superato il primo anno di vita». I temi di quest’anno spaziano dalla sperimentazione in campo sanitario alle psicoterapie, dal ruolo del medico alla bioetica nelle fasi terminali della vita, per arrivare all’ecologia. «La nostra - interviene don Aurelio Arzeno - è una città unita su questi temi, temi sui quali di solito non si riflette abbastanza».
Un’altra occasione per farlo, sempre a Rapallo, è il convegno di venerdì all'auditorium delle Clarisse (inizio alle 21) intitolato «la Bioetica di fronte alle realtà di interesse quotidiano» . «Monsignor Sgreccia è un’autorità in materia - ricorda De Gaetani- e a guidare il dibattito sarà padre Luca Bucci». «Al convegno hanno lavorato le parrocchie, i Centri di aiuto alla vita, la città si è mobilitata - ricorda Pierluigi Medone di Scienza e vita-. Non è un caso che dopo il master arrivino questi appuntamenti, e la cosa bella è che anche i laici vogliono partecipare».
«Far valere il punto di vista della fede, quando si dibatte di questi temi, significa andare controcorrente» conclude Eraldo Ciangherotti, vice presidente del Movimento per la vita ligure e animatore del Cav Ingauno, il primo in Liguria ad aver creato una «ruota degli innocenti» moderna (la mamma lascia il bimbo nella culla, un segnale avverte i medici che arrivano ad assisterlo). «La nostra è una battaglia difficile - aggiunge - ma il Family day e il Referendum sulla fecondazione assistita dimostrano che la gente è con noi».
Motivo in più per bacchettare Marta Vincenzi, sindaco di Genova, accusata nella rivista del movimento di aver considerato solo le ragioni dei «mangiapreti paladini dell’aborto» nella polemica sui reparti del Galliera.