Il bioetico D’Agostino: «Immagine che turba ma non serve a nulla»

«Provo un profondo turbamento poiché la riservatezza è, in questi casi, un valore incommensurabile». È il commento del presidente del Comitato nazionale di bioetica (Cnb) Francesco D'Agostino. «La riservatezza è sempre un valore incommensurabile ed esporre al pubblico immagini di questo tipo può sicuramente essere inutilmente conturbante». Secondo D'Agostino, dunque, il piccolo, così come ogni altro cadavere, «avrebbe avuto diritto a una maggiore privacy». Durissimo nei confronti del direttore del Gazzettino è il segretario della Federazione nazionale della stampa italiana, Paolo Serventi Longhi: «La decisione di pubblicare la foto del bambino mai nato, Hevan Zacconi, è una vera e propria follia giornalistica. È difficile difendere il diritto di cronaca e la libertà di informazione, oltre che l'autonomia della professione, quando si attuano iniziative così irresponsabili ed estranee alla sensibilità dell'opinione pubblica»