Biondi e Musso per l’identità liberale del Pdl

(...) a livello locale dove la scaramuccia tra i liberali e il coordinatore regionale di Forza Italia Michele Scandroglio non può passare inosservata. «Siamo stati diffidati dal prendere parte al congresso perché ci riconosciamo nel movimento Unione Liberale di Centro -ha raccontato Gustavo Gamalero-. Scandroglio ci ha scartati dal congresso senza pensare che questa associazione è sempre stata in Forza Italia». Rincara la dose Biondi, «Scandroglio ha una visione monolitica della vita e gli uomini di Consulta liberale che parteciperanno al congresso di fondazione sono stati nominati dal “centro” e non in “periferia”». In sostanza i liberali hanno rivendicato una maggiore partecipazione dei propri componenti al congresso. «Il fatto è che loro rivendicano posti come se facessero parte di una componente politica autonoma ma allo stesso tempo ricordano che fanno già parte di Forza Italia -ribatte Scandroglio-. Se sentono l’esigenza di avere più voce in capitolo noi prenderemo atto della loro uscita da Forza Italia, della nascita di un nuovo soggetto che vuole aderire al Pdl. Ma, a quel punto, trattino come stanno facendo tutte le altre componenti».
Archiviati i diverbi locali la squadra liberale ligure che scenderà a Roma il 27 marzo sarà capitanata dal veterano Alfredo Biondi e, a quanto dimostrano i delegati, sembra una squadra tutta votata all’attacco. Ci saranno Claudio Eva, Francesco Felis, Gianni Calabria, Maria Piacentino Peter, Emanuele Basso ed Enrico Astuni che verranno accompagnati da due osservatori: Aghina Capa e Angela Fraccarello. Al gruppo ha dato il proprio attestato di stima anche Enrico Musso il senatore azzurro che deve ancora sciogliere il nodo sulla sua candidatura alle europee: «Aspetto sempre di incontrarmi con Scajola -spiega-. Le nostre agende non collimano mai, e la mia non è poi così piena di impegni». In sala si è visto anche Alberto Gagliardi che ha voluto portare «un saluto speciale a Biondi, unico che mi ha difeso sulla vicenda moschea -ricorda-. Spero che il Pdl non nasca con il silenziatore».