Biotech a secco, protesta Fo

Nella Finanziaria non c’è traccia di finanziamenti per la creazione del polo di biomedicina a Carini, nel Palermitano. Con il governo Berlusconi il progetto del nuovo Istituto di Biotecnologia e Biomedicina aveva ricevuto 10 milioni di euro, congelati dalla manovra di Prodi. Per questo si stanno mobilitando forze interne alla stessa maggioranza, nella speranza che la decisione possa essere rivista al Senato. Il premio Nobel Dario Fo, la senatrice Franca Rame dell’Idv e il professor Umberto Veronesi, direttore scientifico dell'Istituto europeo di oncologia di Milano (Ieo) hanno sottoscritto l’appello lanciato dal prof. Camillo Ricordi, direttore della Fondazione Rimed che sta sviluppando il progetto. Le loro firme si uniscono a quelle di quasi altre 500 persone che nelle scorse settimane hanno inviato una e-mail all’indirizzo www.fondazionerimed.com per chiedere al presidente del Consiglio di rivedere la propria decisione e non sopprimere dalla Finanziaria la spesa prevista per la realizzazione del Centro di biotecnologie e biomedicina. Nei giorni precedenti alla decisione di porre la fiducia, molti esponenti politici di maggioranza e opposizione avevano presentato emendamenti per ristabilire il finanziamento per Ri.Med.