Biotestamento, il ddl avanza: primo sì al Senato

Approvato in commissione affari costituzionali il disegno di legge sul testamento biologico. A favore tutti i parlamentari del Pdl tranne Giuseppe Saro, amico di famiglia di Beppino Englaro. Il provvedimento arriverà in aula, al Senato, il 19 marzo

Roma - La commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato con 15 voti a favore, 12 contrari e un astenuto il disegno di legge sul testamento biologico auspicando, però, che il parlamento trovi un miglior "bilanciamento" tra il diritto alla vita e il diritto all’autodeterminazione del paziente. A favore del parere di maggioranza si sono espressi tutti i parlamentari del Pdl tranne Giuseppe Saro, amico di famiglia di Beppino Englaro.

In aula il 19 marzo Il ddl sul testamento biologico verrà incardinato nel calendario dei lavori d’aula del Senato a partire dal 18 marzo. Per quel giorno sono previste le relazioni dei relatori ed eventuali votazioni di questioni pregiudiziali e sospensive che saranno presentate. Nella mattinata di giovedì 19 inizierà la discussione generale. Martedì 24 inizieranno le votazioni. Questo il cammino del ddl sul testamento biologico definito dalla Conferenza dei capigruppo del Senato.

Il nuovo calendario Slitta anche il termine della presentazione degli emendamenti per l’Aula del Senato relativi al ddl sul testamento biologico. Dal 5 marzo la nuova data è stata spostata alle ore 12 del 13 marzo. Il nuovo calendario dei lavori deciso dalla conferenza dei capigruppo ha stabilito che l’incardinamento del provvedimento in Aula avverrà mercoledì 18, dove si affronteranno le questioni pregiudiziali, mentre il 19 inizierà la discussione generale. Dal 24 marzo partiranno le votazioni.