Biotestamento, la Finocchiaro: "Serve una buona legge"

La presidente del Pd al
Senato Anna Finocchiaro: "Permeare di ideologia e di simbolismo la discussione sul
testamento biologico è sbagliato.
Anche noi difendiamo la vita ma nostro compito è dare al paese una buona legge che sia nel
solco della nostra Costituzione"

Roma - "Sul testamento biologico Berlusconi ha affermato di voler difendere la sacralità della vita e la dignità umana. Benissimo. Sappia però che il ddl Calabrò che rappresenta la posizione della maggioranza in Senato non lo fa. E anzi, di fatto, nega l’articolo 32 della nostra costituzione". Così la presidente del Pd al Senato, Anna Finocchiaro, commenta le parole del presidente del Consiglio. Finocchiaro sostiene che "permeare di ideologia e di simbolismo la discussione sul testamento biologico è sbagliato. Anche noi difendiamo la vita ma nostro compito è dare al paese una buona legge che sia nel solco della nostra Costituzione. Nonostante le parole del premier - aggiunge la senatrice - il ddl Calabrò è in contrasto con la nostra carta costituzionale. E nessuna legge, nessuna, può prevaricare la Costituzione".

La differenza tra la Dc e il Pdl Anche un accenno, poi, alle parole del premier sul rapporto con la chiesa. "Non entro nel merito delle affermazioni del presidente del consiglio sui rapporti tra Pdl e chiesa - dice Finocchiaro -. Mi limito ad osservare che la Dc aveva un rapporto con la chiesa che garantiva la laicità dello stato".