Biotestamento, via libera al Senato: Pd diviso

La commissione Sanità del Senato ha dato
il via libera al ddl sul testamento biologico. Votano a favore Pdl, Lega e Udc. I democratici si dividono e votano in tre modi differenti. Il sottosegretario Fazio: "In linea con le aspettative". Quagliariello: "Alto compromesso, si può migliorare"

Roma - La commissione Sanità del Senato ha dato il via libera al disegno di legge sul testamento biologico dando mandato al relatore Raffaele Calabrò (Pdl) di portare il suo testo in aula il 18 marzo. Hanno votato a favore Pdl, Lega e Udc, mentre il Partito democratico si è diviso.

Il Pd si divide Tra le file dei democratici hanno votato contro il mandato al relatore la radicale Poretti e Vita, si sono astenuti la capogruppo Bianchi, Gustavino e Bosone e non hanno partecipato al voto Bassoli, Cosentino e Chiaromonte. Hanno votato contro il mandato anche la senatrice del Pdl Bianconi e il senatore dell’Idv Astore. Dopo il voto finale sul testamento biologico in commissione Sanità del Senato, che ha visto senatori democratici votare in tre modi differenti, è stata convocata al Senato una riunione dei membri del Pd in commissione con la capogruppo democratica a Palazzo Madama Anna Finocchiaro e il vice capogruppo Luigi Zanda.

Fazio: "In linea con le aspettative" "L’iter dei lavori per il ddl sul testamento biologico si è sostanzialmente svolto all’insegna della correttezza e i risultati sono sicuramente in linea con le aspettative del Governo", ha affermato il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, uscendo dalla Commissione sanità del Senato, dove è appena stato licenziato il provvedimento sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat). Fazio ha confermato che, come previsto dal ddl, sarà istituito un registro nazionale per le Dat: "C’è la copertura finanziaria - ha detto - e risolveremo eventuali problemi se dovessero sorgere con il Garante per la privacy".

Quagliarello: "Si può migliorare" Sul testamento biologico è stato raggiunto un "alto compromesso", e il testo potrà essere migliorato ancora se ce ne sarà bisogno, quando arriverà in Aula al Senato la prossima settimana. In ogni caso, secondo Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori del Pdl, il primo via libera al ddl sul fine vita in commissione Sanità è "un traguardo che prelude alla definitiva riappropriazione da parte del Parlamento del proprio spazio decisionale, contro la dittatura giurisprudenziale e la deriva eutanasica che dopo il caso Englaro rischiava di instaurarsi nel nostro Paese". "I principi cui ci siamo ispirati fin dal primo giorno escono confermati e anzi rafforzati dal lavoro della Commissione. Sapremo ora portare degnamente a termine il lavoro in Aula, dove - conclude Quagliariello - vi sarà anche lo spazio per ulteriori miglioramenti qualora ve ne fosse necessità".