Bipielle riscrive l’offerta per Antonveneta

Lodi consegna in Consob il nuovo prospetto dell’Ops e ricorre al Tar. Abn: «Decisivi gli ultimi giorni»

da Milano

Bipielle riprende la marcia verso Antonveneta e ricorre al Tar contro la decisione della Consob di sospendere il cda della banca padovana. Incassato il via libera dei soci al rafforzamento patrimoniale da 3 miliardi e l’appoggio delle banche (4,9 miliardi i prestiti), Lodi ha consegnato all’Authority il nuovo prospetto informativo dell’Ops con cui conta di strappare Antonveneta dalle mire di Abn Amro. L’offerta volontaria, che resta fissa a 26 euro per ogni azione Antonveneta, recepisce alcuni dei rilievi avanzati dalla Consob prima di «congelare» la precedente versione dell’Ops davanti alla difficoltà di valutare i ritocchi effettuati in corso d’opera da Bpl.
Abbandonato il progetto di varare un unico prospetto con l’Opa obbligatoria (da 24,47 euro), che dovrebbe scattare tra qualche giorno dopo il via libera di Bankitalia, Lodi ha quindi riscritto il testo dell’Ops lasciandolo però identico a quello modificato in extremis il 30 maggio.
Rispetto alla prima proposta consegnata il 15 maggio, la componente in denaro sale a 3,4 euro cui si affianca una parte in azioni Bpl e della controllata Reti Bancarie. Confermato il meccanismo del «paracadute» in denaro per mettere al riparo il mercato da eventuali ribassi dei titoli, oltre agli accordi con operatori specializzati per garantirne la liquidità. Prevista poi la creazione di un fondo da 150 milioni per il riacquisto di azioni proprie: un punto quest’ultimo su cui si sarebbe soffermata l’attenzione della Consob che avrà ora altri 15 giorni, ma i tempi potrebbero essere più stretti, per valutare se l’Ops di Lodi sia effettivamente «migliorativa» rispetto ai 25 euro proposti Abn-Amro. L’Opa degli olandesi ha finora raccolto una quota infinitesima di Antonveneta (le adesioni sono pari allo 0,01465% del capitale) ma il gruppo si è consolato mettendo a disposizione del mercato un numero verde e giudicando «decisivi» gli ultimi giorni dell’offerta che scade il 22 giugno.
L’ad Gianpiero Fiorani continua a guidare Lodi verso l’integrazione con Antonveneta anche se, specifica in una nota dove definisce la propria offerta «concorrente» rispetto a quella di Abn, le modalità del matrimonio non sono ancora decise. Centrale sarà l’esito della battaglia legale che il 6 giugno chiamerà il tribunale a decidere sulla conferma della sospensione del cda di Antonveneta dopo l’accusa del concerto ravvisata dalla Consob ai danni di Bipielle. Un’accusa sulla quale ieri Lodi, vista l’impossibilità di fare procedere in parallelo Opa e Ops, ha presentato un ricorso al Tar contestando in primo luogo la violazione del principio del contraddittorio nel procedimento. Cui si aggiunge il fatto che Fiorani sia stato sentito dalla Consob solo il giorno precedente il verdetto della Commissione che, affermano gli avvocati, è basato su supposizioni e non su indizi di prova.